Provenza1. — Nome dato nell'Adriatico al ponente-libeccio (vento). (Stratico, III 209). Non si usa.
— Il Guglielmotti riporta Provenza per « Vento di ponente » dal Viaggio di Santo Brasca.
— (Venez.) Nebbia. (Boerio). Anche Caligo. V. s.
Caliga (ancon.).
— Còrso
Pruvenza: vento di Provenza.
(Cfr. còrso Pruvenzescu).
Provese1. — Cavo da ormeggio o da tonneggio che parte dalla parte prodiera della nave. Anche Prodese, un tempo femminile (Citolini; Garzoni, 872: la prodese); venez. sec. XIV o XV: Prodexe uno; ancon. (1435) doi prodesi (Jal); Crescenzio: Prodeggio, sec. XVII anche Proese. (Tommaseo e Bellini). V.
Prese,
Proisso. Venez. Provese, tarant. Brudese, sicil. Pruvisi. Pantera: I proesi e gl'armeggi della poppa. (Tommaseo e Bellini). V.
Maroma (ant.). Prodensis presso Sanuto Torsello (sec. XIV). (Jal).
—
MANDARE UN PROVESE A TERRA: v. s.
Mandare.
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PORTAR UN PROVESE (venez.): portarlo a terra.
(Da prova, rispettivamente da proda).
Provese2. — Secondo il Guglielmotti, sarebbe variante di Prodiere, ma egli non lo prova con citazioni. V. s.
Prodiere.
Provisionai (Venez. sec. XVI). — Provvisionieri, provveditori. (Calmo, 206: i pavesi, le defese, i armeri d'i provisionai).
Provvedere. — Fornire un bastimento di tutte le munizioni di bocca e di tutti gli attrezzi di manovra e di guerra, richiesti dal viaggio che sta per intraprendere. (Laugieri). V.
Armare.
Provveditore (Term. ant.). — Ufficiale incaricato dell'approvvigionamento di tutto ciò ch'è necessario all'equipaggio, all'attrezzatura e al carenaggio, ecc. della nave. (Stratico). È una carica che non esiste più. V.
Fornitore.
— Marinaio incaricato di provvedere la polvere a un pezzo di cannone. (Parrilli; Fincati).
— Servente di un pezzo incaricato di trasportare le munizioni in vicinanza di esso.
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Provveditô (de bordo) (genov.): fornitore dei viveri ai bastimenti. (V. Parrilli, s. Provveditore.) V.
Munizioniere.
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Proveditore (sec. XVII): scrivano generale, commissario generale. (Crescenzio, ecc.: Jal).
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Provveditori sopra l'Adige (ant.): i 3 soprintendenti della navigazione fatta dai sudditi veneziani sull'Adige, istituiti nel 1586. (Mutinelli).
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Provveditori all'armar (venez. ant.): v. s. Provvisori delle galee (s.
Galea).
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Provveditori all'arsenal (ant.): v. s.
Patrone.
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Provveditori sopra dazii (ant.): a Venezia, i 3 ufficiali incaricati di opporsi al contrabbando, e d'inquisire contro gli stranieri che avessero navigato su galee o altri bastimenti veneziani, e avessero trafficato nel fondaco dei Tedeschi. (Mutinelli).
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Provveditore generale di mar (ant.): ufficiale generale che aveva l'amministrazione dell'armata veneziana, e che ne assumeva il comando in mancanza del capitan generale del mare. La sua carica durava 3 anni, e risiedeva a Corfù. (Mutinelli; Parrilli).
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Provveditore navale: mercante d'oggetti navali, che fornisce pure le vele, la tela, i cavi e certe provviste di bocca. (Laugieri).
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Provveditori al sal (venez. ant.): i 4 amministratori delle saline dello stato. Più anticamente Salinieri del mare. (Mutinelli).
Provvisorio (Certificato di classe). — Quello concesso dal R. I. N. ai bastimenti che si trovano in corso di classificazione presso altri istituti, oppure che si presentano in buone condizioni di sistemazione e di manutenzione e che, per gl'impegni di traffico intrapresi, non dispongono del tempo necessario per portare a termine, in un solo periodo continuativo, tutte le operazioni di visita. La validità del certificato provvisorio può essere prorogata una o più volte, ma per una durata complessiva non superiore a un anno.
Provviste di bordo. — Dotazioni di viveri, acqua, combustibile, materie grasse, materiali di consumo.