Puopa. — Variante venez. ant. di Pupa, data dallo Jal, ma non documentata.
Pupa (Venez., ancon.). — Poppa. Anche antico. (Jal).
Puparìn (Chiogg.). — Pezzo portante le ferramenta destinate a ricevere il timone, nel bragozzo. (Min. Agric., La pesca II 177).
(Dal venez. pupa « poppa »).
Pupexe (Venez. sec. XIV o XV). — Poppese. (Fabbrica di galere: Jal).
Pupièr (Venez.). — Poppiere. Anche Popièr.
Purcelle (Lago di Varano, Foggia). — Cassa in forma di nave, di strisce di legno distanti tra loro c. 1 cm., nella quale si tengono le anguille da ingrassare. (Melillo, It. Dial. I 262).
(Pare possa esser venuto dal venez. burcèlo da barca [non burchielo: Merlo, It. Dial. I 262, n. 2]. Cfr. però l'abr. purcèlle « inferno del frantoio ». Forse da un *burcello, per burclus [cfr. s.
Bùrchio], o da
barcĕlla [v.], che in carta di Acerra del 1197 indica anche un « vaso per l'incenso, usato in chiesa », altrimenti detto navicula: Du Cange).
Purga (Tosc. sec. XVI, XVII). — Quarantena. (Pitti, 1551; Bandi tosc., 1630: Bustico; Rezasco).
Purgatorio (Venez. ant.). — Uno dei 3 palazzi vicini all'arsenale, nei quali abitavano i patroni all'arsenale. V.
Paradiso,
Inferno. (Mutinelli).
Purpara. — Piombo ovale cui sono attaccati 3 ami.
Purpo (Napol.). — Gabbano da marinaio.
(Uso figurato del napol. purpo « polpo »).