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Quartiere3 (Term. disus.). — Quadrato (ufficiali e sottufficiali). (Guglielmotti). — Compagno di quartiere: v. s. Compagno. (Guglielmotti). Non si usa. — Quartiere di servigio (disus.): quello che si fa di volta in volta da quattro ufficiali, o da quattro squadre, nello stesso giorno, o simile periodo, come specialmente corrono le guardie a bordo, per quattr'ore. (Guglielmotti). Oggi si dice Turno di servizio in quattro, o, più comunemente, Turno in quattro. — Voga a quartiero (sec. XVII): v. s. Voga. — VOGARE A QUARTIERO (sec. XVII): v. s. Vogare.

Quartiere (Dar ~). — Accordare la via. (Bustico). Non si usa.

Quartiere delle classi (Term. ant.). — Piccolo porto nel quale si raccoglievano dei marini classificati e registrati, e dove lo stato teneva un commissario o altro ufficiale preposto all'iscrizione marittima, secondo gli usi francesi. Anche Quartiere dell'iscrizione marittima. (Stratico).

Quartierino. — Secondo il Guglielmotti, Dimin. di Quartiere in ogni senso, ma in realtà solo nel senso di « Appartamento ».

Quartiermastro. — Funzionario civile che ha l'ufficio di cassiere, nelle sedi dei comandi dei dipartimenti militari marittimi. (Bardesono). — (Disus.) Ufficiale di manovra in secondo al capo, al secondo capo e al controquartiermastro nelle loro funzioni, e incaricato di solito di chiamare gli uomini d'equipaggio per fare il quarto, per prendere e sciogliere i terzaruoli, per invigilare alla esattezza della nave, sul servizio delle trombe, sulla condotta e sul servizio dei marinai. (Stratico). Genov. Quartêmeistro. V. Commissario.

Quartiero1 (Term. ant.). — V. s. Terzo (nome).

Quartiero2. — Aggettivo registrato nel senso di « Attenente al quarto » dal Guglielmotti, ma mancante ai vocabolarii, e del tutto sconosciuto.

Quartigliere. — Marinaio di servizio nei ponti inferiori, incaricato del buon ordine e del rassetto del locale e della sorveglianza ai sacchi del vestiario dell'equipaggio, dei quali ha in custodia le chiavi. Generalmente fa servizio soltanto nelle ore diurne. (Cfr. disus. quartigliere « guardia di quartiere, soldato che si lasciava in quartiere per custodia della roba degli altri soldati e polizia del quartiere stesso »: Gregorio Carbone, Diz. milit., Torino, Vercellino, 1863, p. 640; Vanzon. — Franc. quarteillier).

Quartina. — V. s. Quarta.

Quartino. — Non esiste il Quartino di 2° 58' 45'', dato dal Guglielmotti; esiste soltanto la Quartina di 2° 48' 45”.

Quartiroli (Term. sec. XVII). — V. Quarterolo.

Quartizione (Term. ant.). — Divisione del cielo stellato in tante quarte. (Fanfani). — Tavole di quartizione (sec. XIII): tavole nelle quali erano rappresentati e descritti i varii moti delle stelle, quarta per quarta. (Ristoro d'Arezzo: Fanfani).

Quarto1: — Quarta àncora: àncora di rispetto. — Quarto quadrante: v. s. Quadrante. — Vela quarta (tarant.): vela quadra.

Quarto2: — Quarto di vino (ant.): nella razione dei marinai e nella distribuzione dei viveri, misura uguale a un quarto di pinta. (Stratico) Franc. Quart de vin. — Quarto di farina (ant.): barile di farina. Franc. Quart de farine. (Stratico). — Quarto di galea (ant.): barile ovale, senza uno dei fondi, usato per tenervi acqua. Anche Barile da acqua. Franc. Quart de galère, Quart à l'eau, Baril de galère, Baril à l'eau. (Stratico).

Quarto3. — Tempo impiegato, vegliando, da una parte degli ufficiali e dell'equipaggio per il servizio e per la manovra della nave, mentre gli altri dormono (o accudiscono a lavori) o si riposano. (Stratico).
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— La durata della guardia che si fa a bordo per quattro ore. (Guglielmotti). Non si usa assolutamente ed oggi è ritenuto come un termine francese mal tradotto in italiano. Si dice Turno di guardia, o semplicemente Guardia. — Quarto di destra (Stratico): oggi sulle navi della Marina militare si dice Guardia impari, sulle navi della Marina mercantile Guardia di destra. — Quarto del giorno, o della diana (ant.): quello in cui comincia a farsi giorno. (Stratico). Oggi Guardia, o Turno di guardia di diana. — Quarto di sinistra (Stratico): oggi sulle navi della Marina militare si dice Guardia pari, sulle navi della Marina mercantile Guardia di sinistra. — Ufficiale di quarto (ant.): v. s. Ufficiale. (Stratico). — CAMBIARE IL QUARTO (ant.): mutar la guardia. (Saverien). — FAR BUON QUARTO (ant.): fare la sentinella e scoprire degli scogli, o le navi che potrebbero incontrarsi di notte. (Stratico). Oggi Far buona guardia. — PRENDERE IL QUARTO: v. s. Prendere. — RILEVARE IL QUARTO (ant.): dare il cambio. (Stratico). Oggi Rilevare la guardia. — Buon quarto! (ant.): grido di chi dà la buona guardia. (Stratico). Oggi Buona guardia ! — Buon quarto davanti (ant.): buona guardia a prora ! (Stratico). — Destra al quarto!; Sinistra al quarto! (ant.): pari di guardia ! Impari di guardia ! (Stratico). (Quarto è dato come gallicismo dello Stratico dal Parrilli [1846, s. Quart], ma il Fincati, s. Guardia, osserva che negli antichi vocabolarii francesi è scritto che « si dice quart ad imitazione degli Italiani i quali dicono quarto, perché è di tre ore dividendo essi il giorno e la notte in quattro parti di tre ore l'una ». V. Guardia. Il Falconi [15] usa quarto: Si devono dividere tutti quelli sono nel vassello in quarto, e fare che tutti facino la loro guardia ... Ma la citazione del Falconi non ha da vedere con quella del Fincati. Il Falconi dice che tutto il personale di una nave si divide in quattro parti (come si effettua anche oggi) e ciascuna di queste debbono provvedere a una guardia, e cioè a un turno di guardia. Il Falconi chiama quindi guardia e non quarto, ciò che il Fincati vorrebbe attestare che in Italia si chiamasse anticamente, come oggi in Francia. La citazione del Falconi può dunque giustificare meglio di quella del Fincati l'origine dell'uso del vocabolo quarto per turno di guardia. È difficile immaginare come potesse in passato riuscire di pratica utilità il basare la suddivisione dei turni di guardia sulla eguaglianza della durata del giorno e della notte che si verifica soltanto agli equinozii. Inoltre appare strano che in passato i turni avessero la durata di 3 ore, dato che di ciò non vi è nessuna traccia negli usi marinari, la maggior parte dei quali risalgono ad antichissima data).

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