Radiogoniòmetro. — Speciale apparecchio ricevente di onde elettromagnetiche, il quale dà anche la direzione da cui provengono. Una nave fornita di radiogoniometro può quindi:
fare il proprio punto mediante l'ascolto successivo di due o più stazioni r. t. terrestri che trasmettano e delle quali siano note le coordinate geografiche;
in caso di scarsa visibilità o in mancanza di fari o altri segnalamenti costieri atterrare in collegamento con un radiofaro, nei paraggi dove questi esistono;
in caso di nebbia determinare la posizione di altre navi, che facciano uso della r. t., rispetto alla propria rotta e regolare questa in maniera da evitare il pericolo di collisioni;
dirigere, anche da grande distanza, verso una nave pericolante che faccia segnali r. t. di soccorso, regolando la propria rotta sul rilevamento radiogoniometrico.
I radiogoniometri costieri in collegamento r. t. o telegrafico tra loro forniscono il punto alla nave che ne faccia richiesta r. t. In tempo di guerra possono rivelare la presenza e gli spostamenti di unità nemiche che facciano uso della r. t.
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Punto radiogoniometrico: v. s.
Punto.
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Servizio radiogoniometrico: v. s.
Servizio.
Radio-manovra. — Manovra eseguita per mezzo di radiocomando. Anche Radio-governo, Radio telemeccanica. (Panzini).
Radiometeorologia. — Quella parte della meteorologia che si avvale delle comunicazioni radiotelegrafiche per raccogliere, coordinare e trasmettere le osservazioni meteorologiche, in base ad una organizzazione prestabilita.
Radiometro (Term. sec. XVIII). — Balestriglia. Anche Balestra, Bastone di Giacobbe, Raggio astronomico, Croce geometrica, Verga d'oro. (Saverien).
(Franc. radiomètre, dal 1690: dal lat. radius « raggio » e greco μέτρον « misura »: Dict. général).
Radioservizi per la navigazione. — Trasmissione e ricezione di notizie che interessano i naviganti, secondo norme prestabilite da apposita organizzazione nazionale e internazionale.
Fra dette notizie sono compresi i presagi e bollettini meteorologici, gli avvisi ai naviganti, i segnali orarii, ecc.
— Titolo di una pubblicazione contenente i dati relativi alla suddetta organizzazione e le indicazioni necessarie per usufruirne.
V.
Servizi radio marittimi,
Servizi radio a bordo, ecc.
Radiotelefonia. — Trasmissione di suoni o parole a distanza mediante la modulazione delle onde elettriche senza collegamento materiale fra trasmittente e ricevente.
Radiotelegrafia. — Trasmissione di segnali e notizie a distanza fatta con l'alfabeto Morse e mediante le onde elettriche senza collegamento materiale fra trasmittente e ricevente.
«Dovrà essere sistemato un impianto r. t. su tutte le navi da commercio (ed un secondo impianto di soccorso, sistemato nella parte più alta della nave con sorgente propria di energia, sui piroscafi muniti del 1° impianto) che intraprendono navigazioni tali da allontanarsi dalla costa 150 miglia marine o più, e che abbiano a bordo passeggeri, o, almeno, 50 persone, escluse quelle imbarcate per forza maggiore. Tale norma non viene applicata: per i velieri, quando la loro costruzione non permette la sistemazione dell'impianto r. t.; per i piroscafi da carico di stazza lorda minore alle 1600 tonn. e per quelli da passeggeri costieri». (Cafiero, Manuale del tecnico navale 573).
718
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Antenna radiotelegrafica: l'insieme dei fili metallici posti alla sommità degli alberi delle stazioni radiotelegrafiche per la irradiazione delle onde elettriche trasmesse e per la captazione di quelle in arrivo. Può essere costituita anche da un solo filo metallico.