Ramponare. — Servirsi del rampone, lanciarlo. (Stratico).
— Battere col rampone. (Guglielmotti).
Rampone. — Fiocina grande ad ali snodate adoperata per la pesca della balena. Anche Dardo. (Stratico).
Ramponiere. — Chi lancia il rampone, nella pesca dei cetàcei. (Stratico).
— Operaio addetto ai crocchi od uncini nelle tonnare. Anche Fiociniere. (V.
Fiocinare).
Rana (A ~). — Modo di nuotare con la testa fuori dell'acqua, come le rane. V.
Ranista.
Ranca. — Fuso (da pesca).
Rancare (Term. sec. XVII). — Arrancare, fare la maggior forza che si possa vogando. (Pantera).
(Da rancare «degli zoppi che vanno storti»).
Ranci. — Letti sospesi formati da un quadrato di tela grossa cucita solidamente su due assicelle attaccate al soffitto per mezzo di 4 corde, con sopra gli strapuntini e le coperte di straccio. Usati dai pescatori adriatici, e collocati nella stiva, di qua e di là dal boccaporto grande, a prua. (Provenzale Usanze e feste 75-76). V.
Branda.
Erano usati sulle navi anche al tempo dello Stratico. Anche genov. Ràncio.
— Venez. ant.
Ràncio: camerino da dormire dei piloti, bassi ufficiali, o altri marinai. (Boerio). V. s.
Camerino.
Rancìa. — Sulle navi da guerra, elenco quotidiano di tutti i ranci di bordo, con l'indicazione del numero di militari presenti a ciascuno di essi. In uso per la distribuzione dei viveri. (Bardesono). V.
Forza al caldaio.
Ranciere. — Capo di rancio. (Guglielmotti). Non si usa; si dice Capo rancio.
(Ranciere come termine militare è dato dall'Alberti, dal Grassi, dal Diz. di Bologna, 1823, ed è ritenuto d'origine spagnola).
Rancio1. — Ciascuno dei gruppi fissi nei quali è diviso l'equipaggio d'una nave per la consumazione dei pasti (di solito 10) e che generalmente è costituito da una serie di bordo. I varii ranci sono distinti con un numero che, in massima, è quello della serie. V. s.
Numero.
— La consumazione del pasto fatta dall'equipaggio.
— L'insieme della tavola, con panche, stoviglie ecc., preparato per la consumazione del pasto dell'equipaggio.
— Genov.
Ràncio: pasto dei marinai. In tale senso Rancio pure nello Stratico.
—
Rancio degli ammalati: cibo dei malati. (Stratico).
—
Rancio della gente, dell'equipaggio (ant.): luogo dove si disponeva l'equipaggio. (Stratico). V.
Forza al caldaio;
Gamellino.
—
Capo rancio: v. s.
Capo. D'Ayala: Capo ranciere. V.
Ranciere.
—
Panca, Tavola da rancio: v. s.
Panca.
—
Piatto (da rancio) (v.).
—
Posto di rancio: v. s.
Posto.
— Genov.
FÂ RANCIO: mangiare insieme. Anche Fâ gamella.
(Rancio «pasto dei soldati» nelle Ordin. etrusche del 1804, rancio « desinare fatto da più contadini a lire e soldi » nel Teofrasto del Dal Riccio [1761: Zaccaria, Elemento iber. 340], nel senso di « tanto per scudo che si dava agli offerenti all'incanto » nei Bandi di Urbino [1662: Rezasco]. Dallo spagn. rancho « capanna; riunione di persone; camerata di soldati; rancio »).
Randa1 (Term. ant.). — Sorta di bastimento. (D'Alberti, 1804).
Randa2. — Particolare specie di vela di taglio chiamata àurica, a forma di trapezio irregolare, allacciata col lato superiore ad una verga inclinata (picco) e col lato prodiero all'albero, cui s'appoggia il picco. In generale il lato inferiore della randa si distende lungo quella trave orizzontale chiamata Boma, nella cui estremità poppiera passa la corda destinata ad aprire e distendere la vela (scotta). Anche Aranda. Stratico: Randa, Vela di bom, Vela a ghisso. V.
Bòma;
Ghisso.
—
Randa dell'albero di poppa: sui velieri con una randa ad ogni albero, prende anche il nome di Brigantina.
—
Randa di cappa: randa molto piccola, costruita con tela fortissima, che i velieri
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sostituiscono alla randa dell'albero di poppa quando navigano alla cappa. Anche Randa di fortuna. (Bardesono).
La randa s'adopera all'albero di poppa della bombarda, del brigantino, del brigantino goletta, della nave e della nave a palo; agli alberi di maestra e mezzana della nave goletta; a tutti gli alberi della goletta, della goletta a gabbiola e di quella a palo, del ketch e della jolla: nonché all'albero unico del cutter.
—
Randa di fortuna: randa di cappa.
—
Randa di maestra: randa guarnita all'albero di maestra. (Fincati).
—
Rande a picco fisso: v. s.
Alabbasso.
—
Randa di prora: randa guarnita a uno dei due alberi maggiori. Anche Randa di trinchetto. (Fincati).
—
Randa di trinchetto: randa dell'albero di trinchetto.
—
Asta della randa: v. s.
Asta.
—
Bastone di randa (v. in
Appendice).
—
Bon dela randa (venez.): pezzo inferiore dell'albero di mezzana.
—
Gola della randa: v. s.
Gola.
—
Lancia di randa: v. s.
Lancia.
—
Nave di randa: « nome speciale delle golette, che, nel preciso rigore del termine, portano due brigantine assai grandi, distese e bordate con due lunghissime verghe di randa. Le altre navi ne portano una sola all'albero di mezzana, o al palo secco ». (Guglielmotti). Non è in uso in tale senso.
—
Palo delle rande: v. s.
Palo.
—
Picco della randa, della randa di maestra, della randa di poppa, della randa di prora: v. s.
Picco.
—
Piede d'una randa: v. s.
Piede.
—
Vela di randa: secondo il Guglielmotti sarebbe la denominazione appropriata della Randa; ma non è in uso, e si dice semplicemente Randa.
—
Verga di randa: secondo il Guglielmotti sarebbe il Boma; ma non è in uso e si dice Boma.
(Randa, che ha la sua prima attestazione nel D'Alberti, 1804, può aver significato in origine «
boma » [v.], e quindi può derivare da randa, che indica una « canna o altro strumento per disegnare cerchi o archi »).