Rancio1. — Ciascuno dei gruppi fissi nei quali è diviso l'equipaggio d'una nave per la consumazione dei pasti (di solito 10) e che generalmente è costituito da una serie di bordo. I varii ranci sono distinti con un numero che, in massima, è quello della serie. V. s.
Numero.
— La consumazione del pasto fatta dall'equipaggio.
— L'insieme della tavola, con panche, stoviglie ecc., preparato per la consumazione del pasto dell'equipaggio.
— Genov.
Ràncio: pasto dei marinai. In tale senso Rancio pure nello Stratico.
—
Rancio degli ammalati: cibo dei malati. (Stratico).
—
Rancio della gente, dell'equipaggio (ant.): luogo dove si disponeva l'equipaggio. (Stratico). V.
Forza al caldaio;
Gamellino.
—
Capo rancio: v. s.
Capo. D'Ayala: Capo ranciere. V.
Ranciere.
—
Panca, Tavola da rancio: v. s.
Panca.
—
Piatto (da rancio) (v.).
—
Posto di rancio: v. s.
Posto.
— Genov.
FÂ RANCIO: mangiare insieme. Anche Fâ gamella.
(Rancio «pasto dei soldati» nelle Ordin. etrusche del 1804, rancio « desinare fatto da più contadini a lire e soldi » nel Teofrasto del Dal Riccio [1761: Zaccaria, Elemento iber. 340], nel senso di « tanto per scudo che si dava agli offerenti all'incanto » nei Bandi di Urbino [1662: Rezasco]. Dallo spagn. rancho « capanna; riunione di persone; camerata di soldati; rancio »).