Pagina 731

Razzàcio (Rovign.). — Rezzaglio.

Razzare. — Verbo registrato dal Guglielmotti quale idiotismo per « Orzeggiare ». Non è in uso.

Razzetto (Term. ant.). — Arazzo di lana, usato un tempo per ornamento nel felze. (Mutinelli 326). Più di lusso doveva essere il Razzo (v. Mutinelli).

Razzia. — Reclutamento forzoso della gente di mare, secondo il Guglielmotti. La parola è comunque recente e ha il significato comune di « Retata, presa (di animali domestici) ». (Cfr. Fanfani e Arlia). Non è in uso; né esiste più il reclutamento forzoso. Oggi sono in pratica l'arruolamento di leva e quello volontario. (Dal franc. razzia, dal 1846; Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 701).

Razziera. — Apparecchio per lanciare razzi. (Corazzini; Tommaseo e Bellini). V. Governale. — Barca razziera (ant.): cavalletto dei razzi, apparecchio dei razzi di salvamento, col quale si scagliava una corda a un bastimento arrenato a qualche distanza. (Corazzini. s. Razzo). — Anche la barca fornita di cavalletto per lanciare i razzi da guerra inventati da Congreve (1772-1828). (Parrilli; Settembrini, s. Racket-boat).

Razzo1. — Razza.

Razzo2. — Adoperato in Marina per segnali. Anche Rocchette (plur.), secondo lo Stratico (III 210). V. Governale; Racchetta; Fuoco. — Razzo incendiario (ant.): razzo usato per dare il fuoco a magazzini, arsenali, bastimenti nemici. (Guglielmotti). V. s. Fuoco.

Razzo3 (Term. ant.). — V. s. Razzetto.

Razzola. — Rete a sacco con aloni, che si cala in cerchio nei luoghi bassi per prendere pesci che vivono sul fondo, come sogliole, salpe ... (Corazzini). V. Rezzola.

Rea1 (Term. poet.). — Il Barberino riferisce quest'aggettivo a Vela: Et anco a la galea La vela non è rea; Ma puoi ben cominciare Con li remi a vogare. Significa che la vela non è cattiva, inutile alla galea. Jal interpreta la voce erroneamente.

Rea2 (Term. ant.). — Girella di carrucola. Taglia. (Guglielmotti). Secondo questo si legge in documenti, mentre lo Jal dà Réa, Ria quali termini francesi.

Real (Lombardo). — Rete a bedina per alborella, usata per la pesca nella provincia di Varese. (Min. Agric., La pesca II 474). Anche Real d'alborel.

Reale1: — Apparecchio reale: v. s. Candeletta. — Bandiera reale: detta Stendardo reale; v. s. Insegna. — Comito reale (ant.): v. s. Comito. — Fiume reale: v. s. Fiume. — Galera reale (ant.): reale (v.). — Padrona reale (ant.): v. s. Patrona. — Paranco reale: apparecchio reale. (Guglielmotti). — Piloto reale (ant.): v. s. Pilota. — Porto reale: v. s. Porto. — Stendardo reale: v. s. Insegna. — Tonnellata reale: v. s. Tonnellata.

Reale2 (Term. ant.). — La prima e più sontuosa galera negli stati monarchici, ritenendosi come destinata al re. Anche Galera reale. (Stratico). Lo usa pure il Bartoli. (Tommaseo e Bellini). (Reale alla p. 58 del Pantera è aggettivo). Negli stati repubblicani: Patrona, Galera patrona. (Stratico). Corsali (sec. XVI): Le quattordeci galere reali... (Jal).

Reale3. — Nelle pareti della sciabica quella parte di rete che segue immediatamente dopo la sbarra di legno della bocca (staggio). Le altre parti che seguono la reale si chiamano: Realiello, Castelletto e Mappitiello a maglie progressivamente più sottili.

Realìn (Lombardo). — Bedinetta. Anche Realin d'alborel. Nel Min. Agric., La pesca II 474: Realiu per errore.

Realone. — Rete lunga m. 180, dell'altezza (al centro) di maglie 800 e ai lati di 700, con lato minimo della maglia di mm. 40. Usata in Val d'Aosta. Anche Rete a catino. (Min. Agric., La pesca II 647).

Realtina (Venez. ant.). — Campana che si suonava a S. Giovanni di Rialto dal primo ottobre sino al mercoledì santo, per avviso agli artigiani di cessar la sera dal lavoro. V. Marangona.

| p. 730
p. 731
p. 732 |