Razzare. — Verbo registrato dal Guglielmotti quale idiotismo per « Orzeggiare ». Non è in uso.
Razzetto (Term. ant.). — Arazzo di lana, usato un tempo per ornamento nel felze. (Mutinelli 326). Più di lusso doveva essere il Razzo (v. Mutinelli).
Razzia. — Reclutamento forzoso della gente di mare, secondo il Guglielmotti. La parola è comunque recente e ha il significato comune di « Retata, presa (di animali domestici) ». (Cfr. Fanfani e Arlia). Non è in uso; né esiste più il reclutamento forzoso. Oggi sono in pratica l'arruolamento di leva e quello volontario.
(Dal franc. razzia, dal 1846; Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 701).
Razziera. — Apparecchio per lanciare razzi. (Corazzini; Tommaseo e Bellini). V.
Governale.
—
Barca razziera (ant.): cavalletto dei razzi, apparecchio dei razzi di salvamento, col quale si scagliava una corda a un bastimento arrenato a qualche distanza. (Corazzini. s. Razzo).
— Anche la barca fornita di cavalletto per lanciare i razzi da guerra inventati da Congreve (1772-1828). (Parrilli; Settembrini, s. Racket-boat).
Razzo2. — Adoperato in Marina per segnali. Anche Rocchette (plur.), secondo lo Stratico (III 210). V.
Governale;
Racchetta;
Fuoco.
—
Razzo incendiario (ant.): razzo usato per dare il fuoco a magazzini, arsenali, bastimenti nemici. (Guglielmotti). V. s.
Fuoco.
Razzola. — Rete a sacco con aloni, che si cala in cerchio nei luoghi bassi per prendere pesci che vivono sul fondo, come sogliole, salpe ... (Corazzini). V.
Rezzola.
Rea1 (Term. poet.). — Il Barberino riferisce quest'aggettivo a Vela:
Et anco a la galea
La vela non è rea;
Ma puoi ben cominciare
Con li remi a vogare.
Significa che la vela non è cattiva, inutile alla galea. Jal interpreta la voce erroneamente.
Rea2 (Term. ant.). — Girella di carrucola. Taglia. (Guglielmotti). Secondo questo si legge in documenti, mentre lo Jal dà Réa, Ria quali termini francesi.
Real (Lombardo). — Rete a bedina per alborella, usata per la pesca nella provincia di Varese. (Min. Agric., La pesca II 474). Anche Real d'alborel.
Reale1:
—
Apparecchio reale: v. s.
Candeletta.
—
Bandiera reale: detta Stendardo reale; v. s.
Insegna.
—
Comito reale (ant.): v. s.
Comito.
—
Fiume reale: v. s.
Fiume.
—
Galera reale (ant.):
reale (v.).
—
Padrona reale (ant.): v. s.
Patrona.
—
Paranco reale: apparecchio reale. (Guglielmotti).
—
Piloto reale (ant.): v. s.
Pilota.
—
Porto reale: v. s.
Porto.
—
Stendardo reale: v. s.
Insegna.
—
Tonnellata reale: v. s.
Tonnellata.
Reale2 (Term. ant.). — La prima e più sontuosa galera negli stati monarchici, ritenendosi come destinata al re. Anche Galera reale. (Stratico). Lo usa pure il Bartoli. (Tommaseo e Bellini). (Reale alla p. 58 del Pantera è aggettivo). Negli stati repubblicani: Patrona, Galera patrona. (Stratico). Corsali (sec. XVI): Le quattordeci galere reali... (Jal).
Reale3. — Nelle pareti della sciabica quella parte di rete che segue immediatamente dopo la sbarra di legno della bocca (staggio). Le altre parti che seguono la reale si chiamano: Realiello, Castelletto e Mappitiello a maglie progressivamente più sottili.
Realìn (Lombardo). — Bedinetta. Anche Realin d'alborel. Nel Min. Agric., La pesca II 474: Realiu per errore.
Realone. — Rete lunga m. 180, dell'altezza (al centro) di maglie 800 e ai lati di 700, con lato minimo della maglia di mm. 40. Usata in Val d'Aosta. Anche Rete a catino. (Min. Agric., La pesca II 647).
Realtina (Venez. ant.). — Campana che si suonava a S. Giovanni di Rialto dal primo ottobre sino al mercoledì santo, per avviso agli artigiani di cessar la sera dal lavoro. V.
Marangona.