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Recona (Term. ant.). — Canale scavato nelle valli di Venezia, per lo scolo delle acque. Una recona è nominata in un documento latino del 1038. (Mutinelli). (Cfr. Prati, Rev. Ling. Rom. XII 109-111).

Reconciare (Term. sec. XV). — V. Racconciare.

Reconzar (Venez. sec. XIV). — V. s. Racconciare.

Redan (Franc.). — « Gradino a metà di uno scafo per diminuire la resistenza (rientramento, incavatura) ». (Panzini). Le imbarcazioni a redan dritto raggiungono le maggiori velocità. (Zito).

Redància. — Specie di passacavo, costituito da un anello di metallo con il bordo esterno scannellato, intorno al quale viene fissato il cavo di canapa o di acciaio di un penzolo o di uno stroppo, per incocciarvi ganci o maniglie, senza che il cavo si logori per l'attrito, o per infilarvi altri cavi, legature ecc. Nelle redance per cavo di canapa l'anello ha forma circolare; in quelle per cavo di acciaio la parte superiore è acuminata. L'anello per cavo di canapa può talvolta essere di legno. Anche Radància. V. Bozzello. — Redancia doppia: quella costituita da due anelli, infilati l'uno nell'altro e fissati l'uno a un penzolo e l'altro a uno stroppo. (Lo Stratico, III 210, ha il plur. Radanchie, che rappresenta una pronunzia Radance del veneziano. [Radenchia del Corazzini, s. Radancia, è errore]. Genov. Ridancia. V. Coccia).

Redazza1. — Grosso e lungo fiocco, composto di filacce di canapa, per asciugare i ponti, ecc. dopo il lavaggio, o per lavarli con poca acqua. Con o senza manico. Anche Radazza, Retazza. Stratico, Fincati: Radazza. V. Lavaggio. — Nel linguaggio comune e in senso figurato si dice di chi ha un incarico infimo a bordo. — Radazza a manico: radazza legata a un manico di legno. (Fincati).

Redazza2. — Rete da battuta per la pesca in acqua dolce nelle province di Milano e di Pavia. (Min. Agric., La pesca II 670).

Redazzetta. — Piccola redazza, composta generalmente di filacce di cotone per lavare paratie, imbarcazioni, usata invece della spugna.

Redeguardo (Term. ant.). — Voce usata dal venez. Malipiero (Rodeguardo nel Romanin "), in senso non chiarito dal Corazzini, che la registra.

Redét (Bellun.). — Olanda (v.).

Redexelli (Venez. sec. XVI). — Sorta di reti nominate nella Mariegola (19).

Re di galera (Term. ant.). — Capitano delle fanterie imbarcate. — Ispettore della guardia della nave. (Bosio). — Cercamare (v.). (Guglielmotti).

Redofole (Term. sec. XVI). — Canestro che si legava al collo dei palombari. (Castagneda-Ulloa: Zaccaria, Elemento iber. 344). Da un portogh. Redofole.

Redone. — Nella provincia di Trento, rete per la pesca del cavédano, della savetta e della tinca. (Min. Agric., La pesca II 675).

Ree (A ~) (Venez. sec. XVI). — Modo di pescare non definito. (Calmo 23). Qui Ree dovrebbe indicare una sorta di rete.

Reét (Trentino). — Sciabica (Min. Agric., La pesca II 474).

Refe1. — Filo forte di lino, usato anche per le reti.

Refe2. — Riggia. Secondo il Guglielmotti francesismo dello Stratico, il quale però non lo registra.

Reffudio (Venez. sec. XIV). — V. Refudio.

Refica (Term. ant.). — In Napoli, traffico delle merci trasportate per terra e
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poi spedite per mare. (Leggi napolet.: Rezasco). — La gabella relativa. (Balducci Pegolotti: Rezasco; Edler)

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