Pagina 746

Remolaiotto. — Diminut. di Remaiotto, secondo il Guglielmotti, ma nel caso di Remolaio. Non è parola conosciuta.

Remolare1. — Attenente ai remi. (Guglielmotti). Non è in uso.

Remolare2. — Maneggiare i remi alla stracca. Verbo dato dal Guglielmotti e ripetuto dallo Zingarelli, ma altrimenti sconosciuto.

Remolaro (Term. sec. XVII). — V. Remolaio.

Remolarotto (Term. ant.). — Il servo del remolaro. (Guglielmotti).

Remolco. — Variante di Rimorchio, registrata dal Corazzini, ma non documentata.

Remolino. — Forte nodo di vento, più di tutto affricano. (Serdonati, ecc.: Tommaseo e Bellini). V. Scionata; Tornados. « È insidioso e pericoloso perché in esso il vento impetuosissimo cambia improvvisamente di direzione, compiendo talvolta l'intero giro dell'orizzonte ». (Bardesono). Dalla gente di mare è chiamato Groppo (v.). Tarant. Matassa di viinto. Si suole specificare col nome di Remolino i venti vorticosi della costa dell'Affrica occidentale. (Fincati). — Secondo il Guglielmotti, anche per « Vortice d'acqua ». Non si usa. (Dal lat. remolinare « rammulinare, ant. rimolinare », da cui pure rèmolo. Remolino, che compare presso il Grisoni, 1552, può esser però derivato dallo spagn. remolino: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7198a; Vidos, Arch. Rom. XIV 136).

Rèmolo. — Vortice. (Petrocchi). Non è usata in marina. (V. Remolino).

Rèmora1. — Nella scia delle navi, quella zona d'acqua la cui superficie appare calma e quasi oleosa. Lo stesso nome si dà alla scia laterale d'una nave che scarroccia. (Bardesono). — Agitazione dell'acqua per occupare il solco lasciato dalla nave in cammino. (Fincati). (Dal lat. remorare « indugiare », it. ant. remorare, remolare: Petrocchi).

Rèmora2. — Pesce acantòttero, che ha la prima dorsale trasformata in un organo adesivo discoidale, formato da lamelle mobili, per mezzo delle quali può attaccarsi alle navi o ai pesci e farsi trasportare. Gli antichi credevano che le rèmore potessero arrestare il corso delle navi, e la credenza sopravvive in alcuni luoghi.

Remorario (Term. sec. XVII). — Remolaio (v.). (Crescenzio 95). V. s. Maestranze.

Remorchiare (Term. ant.). — V. Rimorchiare.

Remorco (Genov.). — V. Rimorchio.

Remulco (Term. letter. ant.). — Rimorchio. (Bembo: Tommaseo e Bellini).

Remurchiare (Term. sec. XVII). — V. Rimorchiare.

Remurchio (Term. ant.). — V. Rimorchio.

Remurciaùra (Venez.). — V. s. Rimurchiatura.

Remùrcio (Venez.). — V. Rimorchio.

Remùscia (Comasco). — Rete lunga circa 40 braccia, senza mantèl e senza sacco che si tende presso le rive del Lago di Como, per la pesca degli agoni. Ant. Mucia, Rete muccia, Muzèta. (Monti).

Rena. — Sabbia formata da granellini spesso di silice. Non d'uso marinaresco; si dice Arena. — Banco di rena: secca. Banco di sabbia. — Rena (ant.): renaio. (Tommaseo e Bellini). — MANGIARE LA RENA (disus.): del ladro di sabbia (v.). (Guglielmotti).

Renaccio (Term. ant.). — Renaio. (Tommaseo e Bellini).

Renaio. — Arenile. V. anche Arenale. Secondo il Guglielmotti pure Renale. Renaio non è dell'uso in marina.

Renaiuolo. — Chi porta la rena. Non è termine marinaresco.

Renale1. — Attenente alla rena. Così il Guglielmotti, che cita il Fanfani; ma questo non lo registra in tal senso.

Renale2 (Term. ant.). — V. Arenale, Renaio.

Rendere: — RENDERE IL BORDO (ant.): ancorarsi, mettersi all'àncora in una rada o in un porto. (Saverien; Stratico, III 210). — RENDERE LA GUARDIA (ant.): dar la muta, il cambio alla guardia. (Stratico III 210). — RENDERE LO IMBANDO (disus.): ricuperare l'imbando. (Parrilli). — RENDERE GLI ONORI: fare gli onori navali (v.).
747
RENDERE IL SALUTO: da parte d'una nave. (Parrilli). — Detto del timone: v. s. Reso. — RENDER LA VOLTA (sec. XVII): cambiar rotta. (Manoscritto fiorentino, 1606: Jal).

| p. 745
p. 746
p. 747 |