Remolaiotto. — Diminut. di Remaiotto, secondo il Guglielmotti, ma nel caso di Remolaio. Non è parola conosciuta.
Remolare1. — Attenente ai remi. (Guglielmotti). Non è in uso.
Remolare2. — Maneggiare i remi alla stracca. Verbo dato dal Guglielmotti e ripetuto dallo Zingarelli, ma altrimenti sconosciuto.
Remolarotto (Term. ant.). — Il servo del remolaro. (Guglielmotti).
Remolco. — Variante di Rimorchio, registrata dal Corazzini, ma non documentata.
Remolino. — Forte nodo di vento, più di tutto affricano. (Serdonati, ecc.: Tommaseo e Bellini). V.
Scionata;
Tornados.
« È insidioso e pericoloso perché in esso il vento impetuosissimo cambia improvvisamente di direzione, compiendo talvolta l'intero giro dell'orizzonte ». (Bardesono). Dalla gente di mare è chiamato
Groppo (v.). Tarant. Matassa di viinto.
Si suole specificare col nome di Remolino i venti vorticosi della costa dell'Affrica occidentale. (Fincati).
— Secondo il Guglielmotti, anche per « Vortice d'acqua ». Non si usa.
(Dal lat. remolinare « rammulinare, ant. rimolinare », da cui pure rèmolo. Remolino, che compare presso il Grisoni, 1552, può esser però derivato dallo spagn. remolino: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7198a; Vidos, Arch. Rom. XIV 136).
Rèmora1. — Nella scia delle navi, quella zona d'acqua la cui superficie appare calma e quasi oleosa. Lo stesso nome si dà alla scia laterale d'una nave che scarroccia. (Bardesono).
— Agitazione dell'acqua per occupare il solco lasciato dalla nave in cammino. (Fincati).
(Dal lat. remorare « indugiare », it. ant. remorare, remolare: Petrocchi).
Rèmora2. — Pesce acantòttero, che ha la prima dorsale trasformata in un organo adesivo discoidale, formato da lamelle mobili, per mezzo delle quali può attaccarsi alle navi o ai pesci e farsi trasportare. Gli antichi credevano che le rèmore potessero arrestare il corso delle navi, e la credenza sopravvive in alcuni luoghi.
Remulco (Term. letter. ant.). — Rimorchio. (Bembo: Tommaseo e Bellini).
Remùscia (Comasco). — Rete lunga circa 40 braccia, senza mantèl e senza sacco che si tende presso le rive del Lago di Como, per la pesca degli agoni. Ant. Mucia, Rete muccia, Muzèta. (Monti).
Rena. — Sabbia formata da granellini spesso di silice. Non d'uso marinaresco; si dice Arena.
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Banco di rena: secca. Banco di sabbia.
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Rena (ant.): renaio. (Tommaseo e Bellini).
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MANGIARE LA RENA (disus.): del
ladro di sabbia (v.). (Guglielmotti).
Renaccio (Term. ant.). — Renaio. (Tommaseo e Bellini).
Renaio. — Arenile. V. anche
Arenale. Secondo il Guglielmotti pure Renale. Renaio non è dell'uso in marina.
Renaiuolo. — Chi porta la rena. Non è termine marinaresco.
Renale1. — Attenente alla rena. Così il Guglielmotti, che cita il Fanfani; ma questo non lo registra in tal senso.
Rendere:
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RENDERE IL BORDO (ant.): ancorarsi, mettersi all'àncora in una rada o in un porto. (Saverien; Stratico, III 210).
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RENDERE LA GUARDIA (ant.): dar la muta, il cambio alla guardia. (Stratico III 210).
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RENDERE LO IMBANDO (disus.): ricuperare l'imbando. (Parrilli).
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RENDERE GLI ONORI: fare gli
onori navali (v.).
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RENDERE IL SALUTO: da parte d'una nave. (Parrilli).
— Detto del timone: v. s.
Reso.
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RENDER LA VOLTA (sec. XVII): cambiar rotta. (Manoscritto fiorentino, 1606: Jal).