RendevosRendevosse, (Term. ant.). — Voce che traduce il franc. Rendez-vous, e che secondo lo Stratico era in uso presso più nazioni per indicare un luogo d'appuntamento per le navi. Rendez-vous è termine ancora usato nella marina inglese. Saverien: Randevù. Si dice Punto di riunione.
Renicchio. — Piccolo renaio. È voce data dal Guglielmotti, il quale cita la Crusca cui peraltro manca. V. invece
Reniccio,
Renischio.
Reniccio. — Quantità di rena depositata da acque correnti.
Renicolo (Term. poet. ant.). — Non significa « Che abita o vive intorno alle arene », come vuole il Guglielmotti, ma solo « Che porta rena (di fiume) ».
Renna. — Nome d'una costellazione vicina al Polo Artico. (Parrilli).
Renoso. — Di rena. Si dice Arenoso.
Renso (Term. sec. XVI). — Sorta di tela bianca usata anche per vele. Vella di renso, in Inv. di Alfonso II d'Este (Ferrara, 1597, n. 3530).
Reobatometro. — Strumento per determinare la direzione e l'intensità di correnti sottomarine alle varie profondità. (Rustico). Non è in uso; si chiama Correntometro.
Reòmetro. — Strumento per misurare la velocità dell'acqua corrente. Così secondo il Guglielmotti; ma non si usa. Per le correnti marine il misuratore si chiama Correntòmetro.
Per le correnti elettriche i termini appropriati sono Galvanometro e Amperometro; reometro è un termine generico, poco usato.
Reón (Venez.). — Nassa da pesca. (Boerio). In Min. Agric., La pesca II 474: Reou per errore.
Reparto. — Ciascuna delle 9 parti in cui l'equipaggio di una nave della R. Marina viene suddiviso, assegnando a ognuna i militari che appartengono alla stessa categoria o specialità o che disimpegnano servizi affini, in modo da rendere più agevole la gestione tecnica, amministrativa e disciplinare dell'equipaggio: sulle navi ammiraglie esiste anche il X reparto, comprendente i militari addetti allo Stato maggiore delle forze navali.
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Ufficiale capo reparto: quello preposto a un reparto dell'equipaggio.
Requisire. — In Diritto di requisire i neutri: « I belligeranti possono, sotto l'impero di talune necessità militari, mettere l'imbargo sulle navi di commercio neutre ancorate nelle loro acque o porti. Possono altresì impiegare quelle navi a servizi di trasporto e costringere gli equipaggi a prestare il loro concorso. Il capitano di una nave mercantile deve arrendersi a siffatta requisizione, salvo all'armatore di farsi indennizzare per ogni danno derivato dalla requisizione stessa ». (Corazzini V 348).
Requisizione. — Utilizzazione fatta direttamente da parte dello Stato di navi mercantili o da diporto per circostanze di pubblica necessità o nell'interesse generale dello Stato. Secondo le leggi vigenti è ordinata dal Ministero delle comunicazioni o da quello della Marina o, per loro delegazione, dall'autorità portuale locale del regno o delle colonie; e, all'estero, dalle autorità consolari o dai comandi navali. Sulle navi requisite può essere imbarcato un comandante militare, o un commissario regio in rappresentanza dell'amministrazione dello Stato. Durante il periodo di requisizione sono a carico dell'amministrazione dello Stato le spese inerenti all'esercizio della nave. Al proprietario o all'armatore spetta un compenso valutato da apposita commissione, detta di requisizione.
— Può estendersi anche a navi straniere, nemiche e neutrali con provvedimenti eccezionali come l'embargo e il sequestro.
Resaggià (Genov.). — Giacchiata, presa di pesci fatta con giacchio.
Res'ciasso (Venez.; term. dei Valligiani). — Impeto dell'acqua marina nell'imboccatura di certi canali e specialmente delle chiaviche. Cfr.
Ras'sciasso (rovign.).