Rionda. — Sorta di trinchetto volante in uso, sui bastimenti a vela aurica, per correre in poppa o a lasco. (Bustico). Sconosciuto.
Riondamento (Venez.). — Lavoro simile al carenare delle barche, ma fatto solo nella metà del loro fianco. Mezza carena. (Boerio). V. s.
Carenare a secco. (Parrilli).
Riondo (A ~). — «A riondo del vento: a riparo del vento». (L. Viani: Angiò).
Riordinare (Term. disus.). — Ristabilire le vele, perché già disordinate dalla bufera, dal nemico o da una falsa manovra. (Fincati; Piquè).
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Riordinarsi: di una nave che, in un'armata, fa le manovre necessarie per porsi al suo posto, dopo che quest'ordine è stato turbato per forza maggiore o per errori commessi. (Fincati; Piquè).
Non si usa: oggi si dice che la nave prende il proprio posto in formazione.
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RIORDINARE LA FORMAZIONE: v. s.
Ristabilire.
Riorzare. — Orzare di nuovo. (Corazzini).
Ripaggio (Term. ant.). — V.
Ripatico. (Cron. Pisa: Rezasco).
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Diritto di ripaggio (ant.): retribuzione data dall'uomo incaricato di fare la guardia. (Stratico).
— Quanto si paga per la manutenzione e riparazione della ripa. Anche Dazio di ripaggio. (Stratico).
Ripalpare. — Palpare di nuovo coi remi nell'acqua per ismorzar l'abbrivo del palischermo. Dev'essere un significato allestito dal Guglielmotti: ma il Fanfani, citato dal Guglielmotti, non lo registra. Lo stesso sia detto di Ripalpeggiare. Non si usano; si dice Agguantare.
Riparare. — Eseguire i lavori necessarii per rimettere in condizioni di efficienza una nave, o parte di essa, una sistemazione, un macchinario ecc. Meno usati Raddobbare, Riattare. V.
Racconciare.
— Mettersi al riparo in porto, ecc. V. s.
Bacino. (Parrilli).
Riparazione. — Esecuzione dei lavori necessarii per riparare una nave.
— Stato, condizione in cui trovasi una nave durante il periodo dei lavori necessarii per ripararla.
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Bacino di riparazione: v. s.
Bacino.
Ripariola. — Rete speciale per la pesca nei piccoli fiumi usata nella provincia di Treviso, ivi anche Schiràl. (Min. Agric., La pesca II 678).
(Cfr.
ripaiola,
riparolo,
rivale).
Riparo1. — Ridosso.
— Difesa fatta negli argini e nelle ripe dei fiumi contro le piene.
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Riparo di banda (ant.): pezzo di fasciame che s'incastrava nei membri sulla parte superiore del naviglio per impedire che l'acqua cadesse tra questi membri. (Corazzini). Dalla descrizione sembra che si tratti di una specie di impavesate. Saverien: Riparo di bordo.
— (Genov.) Onde brevi, alte e resistenti, che fanno ostacolo alla navigazione d'un bastimento. (Jal).
Riparolo (Piemont.). — Attrezzo per la pesca in acqua dolce del tipo del Guadello o Vangaiola, detto anche Sibiello. (Min. Agric., La pesca II 473). V.
Ripariola.
Riparto d'avaria. — Ripartizione tra caratisti o noleggiatori dei danni derivanti da avaria. (Corazzini).
Non è in uso; si chiama Ripartizione, nel Regolamento di avaria: quota di contribuzione di ogni interessato e quella di indennizzo spettante agli aventi diritto.
Ripassare (Term. ant.). — Ricorrere (un cavo). (Stratico, Appendice).
Ripatica. — Diritto pubblico o privato sopra le ripe dei fiumi e dei laghi. (Tommaseo e Bellini).
Ripatico (Term. ant.). — Gabella della ripa, e quella sul trasporto delle persone e mercanzie per fiumi e laghi, per mezzo di zattere o barche. (Bandi fior.: Rezasco; Tommaseo e Bellini). V.
Ripaggio;
Palatico.
775
Il portaticum seu ripaticum è menzionato in una donazione del re Desiderio al monastero di Farfa del 772. (V. Encicl. It. XXIX 394).
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Ripaticum (basso lat., genov.): diritto che doveva pagare una nave per entrare in porto, se era priva del castello (genov. balao). V.
Ancoraggio. (Rossi, Gloss. lig., Appendice 140; v. ivi anche Anchoragium).