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Ritardo. — Numero dei giorni che eccedono il termine convenuto per la discarica, e che possono dar diritto a una indennità del capitano. (Piquè). Si chiamano Contro-stallie, Sopra-stallie.

Ritegno. — Ciascuno di quei cavi che servono a tenere nella posizione o direzione voluta un oggetto mobile e pesante, per frenarlo durante i movimenti della nave, per guidarlo durante il sollevamento con albero di carico, grua, ecc. in maniera da rimanere scostato da ostacoli. Generalmente questi cavi si chiamano Di ritegno o Di ritenuta, ovvero si chiamano semplicemente Ritenute, mentre Ritegni da solo è poco usato. — Corda di ritegno: ciascuno di quei cavi che s'impiegano a tenere una nave abbattuta in carena. (Stratico). — Gómene di ritegno: v. s. Gómena. — Paranco di ritegno: v. s. Paranco. Su taluni tipi di velieri si chiamano Paranchi di ritegno le ritenute del boma.

Ritenere. — Trattenere (un bastimento neutro). — Il vento ci ritiene all'àncora. (Stratico). Non è in uso; nel senso indicato dallo Stratico si dice Fermare, Trattenere.

Ritenuta1. — Ritegno (cavo di circostanza). (Parrilli: Fincati). — Ritenuta del boma: ciascuno dei due paranchi che, agganciati da una parte alla estremità del boma e dall'altra in coperta a murata, servono a tenere frenato il boma nella posizione stabilita. Le ritenute dei boma sono manovre correnti. Parrilli: Ritenuta della boma. V. s. Manovra. — Ritenuta dell'invasatura: gómena adoperata per arrestare una nave dopo varata. (Parrilli). Non è in uso nel senso indicato dal Parrilli. Circa i mezzi per arrestare una nave dopo il varo v. s. Varo. Oggi con Ritenute dell'invasatura s'intendono i mezzi destinati a trattenere sullo scalo l'invasatura e la nave ed impedire una partenza prematura, la quale potrebbe verificarsi dopo demolite le taccate e rimossi i puntelli. Essi sono le Taccate morte, le Castagne e le Bozze. Queste ultime, costituite da forti legature di cavo bianco, che uniscono le estremità prodiere dei vasi a robuste bitte dello scalo, vengono tagliate all'istante del varo. (Russo). — Ritenute del timone: forti cavi o catene, fissati da una parte al timone e dall'altra al bastimento.

Ritenuta2. — Prelevamento sulla paga d'un individuo per pagamento di vestiario somministratogli o a saldo di addebiti per perdita o rottura di materiali dello Stato. (Piquè). V. Ritenzione.

Ritenzione di soprassoldi ed assegni speciali. — Nella R. Marina, punizione accessoria che può essere inflitta ai sottocapi e comuni non raffermati con soprassoldo, insieme con altre punizioni disciplinari, per le quali tale perdita non sia già contemplata. Comunemente viene chiamata Ritenuta.

Ritirata1. — Azione di un'armata o d'una squadra nel lasciare le acque nelle quali ha combattuto, tenendo un'attitudine difensiva di fronte al nemico che la segue. (Parrilli). — Ritirata dei franchi: ritorno a bordo o in caserma del personale che è sceso a terra per diporto (Bardesono); il segnale di tromba relativo. Nelle sedi militari marittime, dove esiste una musica del C. R. E. M., subito dopo il suddetto segnale, viene eseguita la marcia della Marina. — Ritirata dal posto di combattimento: cessazione, termine dell'assetto preso per il combattimento effettivo o simulato per esercizio e tiri; segnale di tromba per ordinare la cessazione suddetta. — Cannoni di ritirata: cannoni posti anticamente a poppa per difesa contro il nemico che insegue. (Stratico; Guglielmotti). Questo tipo di sistemazione non è più in uso. Con la disposizione delle artiglierie nel piano longitudinale e data la facilità di brandeggio dei moderni impianti, le torri e i cannoni di poppa servono non soltanto per il combattimento in ritirata, ma anche in altre forme di combattimento. — Colpo di ritirata: v. s. Colpo. Poco usato; si dice Tiro della ritirata. — Combattimento in ritirata: azione tattica intesa ad aumentare la distanza dal nemico o a svincolarsi dal suo contatto. V. Prendere caccia.
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Linea di ritirata: v. s. Linea. — Ordine di ritirata: disposizione nella quale le navi si ritirano davanti a un nemico o dopo un combattimento. (Saverien; Stratico; v. Piquè). Non si usa; si direbbe Formazione in ritirata. — Paranco di ritirata: sulle antiche navi, paranco adoperato per ritirare il cannone in posizione di sgombro. Anche Paranco di ritiro. (Stratico, s. Paranco). — Portelli di ritirata: sulle antiche navi quelli poppieri delle batterie, in cui erano sistemati i cannoni che potevano tirare soltanto in ritirata. (Stratico). — Punteria in ritirata: dicesi dei cannoni puntati o rivolti in una qualsiasi delle direzioni a poppavia del traverso. Contrario di In caccia. — Tiro della ritirata: tiro di cannone in salva, che, tutte le sere, all'ora della ritirata dei franchi, viene eseguito dalla nave ammiraglia o, nelle sedi militari marittime, da una batteria all'uopo designata. Stratico, Fincati: Tiro di ritirata. — Tiro in ritirata: quello che comporta la punteria dei cannoni nei settori a poppavia del traverso. Contrario di In caccia.

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