Rompimento (Term. ant.). — Naufragio. (Tommaseo e Bellini). V.
Rottura. Saverien: Rompimento in mare.
Rompionde. — Frangionde. Rompi-flutti. (Corazzini).
Roncato. — Coltello speciale, ed assai affilato, per suddividere i tonni.
RoncoRonconus, (Basso lat.). — Falce, o roncola già adoperata per tagliare le vele e manovre nemiche. Stat. genov., 1441, Impositio officii Gazariae, 1316, Cron. di Treviso: Ronchoni; M. Sanuto Torsello, sec. XIV: Roncones; Stat. genov., 1340: Roncolle ferrate duodecim. (Jal).
Ronda. — Nella Marina militare, perlustrazione ispettiva fatta a bordo, specialmente di notte e nei locali inferiori, da un ufficiale, o da un sott'ufficiale, accompagnati o non da altri militari, ad ore stabilite dal comandante in 2° per garantire la sicurezza della nave contro i pericoli d'incendio, di vie d'acqua ecc.
Speciale importanza hanno la Ronda di sicurezza che è fatta con servizio continuo da un sott'ufficiale e da un sottocapo, o comune, che portano come distintivo un bracciale giallo e sono muniti di lampada ad accumulatore, il cui compito è di visitare i locali interni, specie quelli adiacenti ai depositi di munizioni, per verificare che non vi siano materiali infiammabili, principi d'incendio, infiltrazioni o invasioni d'acqua, che non vi siano porte o chiusure stagne indebitamente aperte.
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Ronda ai depositi di munizioni: fatta da un sott'ufficiale cannoniere, accompagnato da un artificiere, due volte al giorno e due volte nella notte, per ispezionare i depositi delle munizioni, notare la temperatura e l'umidità dell'ambiente, accertarsi ad olfatto che non vi sia sviluppo di vapori nitrosi, verificare che i cartocceri siano chiusi ecc.
Le ronde in ore notturne vengono eseguite anche negli arsenali e negli stabilimenti della R. Marina per garantirsi contro gli incendi, i furti, le azioni dolose ecc. e negli specchi d'acqua prospicenti (Ronda in mare) per verificare che non vi siano galleggianti sospetti, con un'imbarcazione detta Barca di ronda.
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Ronda esterna: quella fatta di notte nello specchio d'acqua intorno alla nave o alle navi ancorate, in tempo di guerra, per verificarne l'oscuramento delle luci, la vigilanza delle vedette e delle sentinelle, e per assicurarsi che non vi siano galleggianti sospetti.
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Ronda in mare: v. più sopra.
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Ronda di sicurezza: v. più sopra.
Ronde. — Piccola zona circolare di ferro che s'infila sulla cima d'un perno o caviglione di ferro, e sulla quale questa viene ribadita o arrestata con una chiavetta o con una linguetta. (Fincati). Non è in uso; si chiama Dado o Rosetta, a seconda del tipo.
(È certo il franc. ronde, che pare non abbia però un tale senso [v. invece
rondelle], né uso marinaresco).
Rondone. — Registrato dal Petrocchi, quale term. mar., per « Specie di ronda », fu invece un termine militare non marinaresco, e tale dato dal Diz. mar. mil. (Tommaseo e Bellini).
RonfareRonfiare, . — Rumoreggiare lontano di fiotto tempestoso. (Guglielmotti). Non in uso.
Ronfio. — Fiotto. (Guglielmotti). Non in uso.
Ronzare (Term. ant.). — Di bastimento agile che in combattimento girava e rigirava intorno a un altro più tardo. (Guglielmotti). Termine generico.
Ronzino. — Denominazione che il Guglielmotti assegna ai seguenti motori, di piccola potenza: a quello del
cavallino (v.), dell'àrgano, del verricello di un albero di carico per la manovra del paranco di stiva; ma questo termine non si usa, né sembra sia esistito. V.
Macchinetta.
Ronzone. — V. s.
Àncora (p. 31). Anche Il ferro.
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— Ferro del timone. Agugliotto. Non è in uso. (Guglielmotti).