Rowing. — Nome inglese usato da tutti gli sportivi del mondo, per « Canottaggio che ha per programma la partecipazione a regate ». (V. il manuale citato s. Sport nautico, e Encicl. delle encicl. 522, ecc.).
Per le disposizioni del R. Rowing Club Italiano (R. R. C. I.) v. Baistrocchi (parte II, capo XV).
Rozzolo. — Rete a maglia semplice, simile alla pezzuola, però fornita di lunghissima cordicella, detta Filagno, per tirarla su.
R.T. — Denominazione abbreviata del personale e delle comunicazioni radiotelegrafiche; nel linguaggio comune si legge e si dice Erre-Ti.
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Chiamata r. t.
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Comunicazione r. t. Rubani (Term. sec. XVI). — Sorta di piloti, nominati da un comito veneziano che scriveva nel 1538 di fatti turco-arabi (Ramusio I 280), e dall'Ulloa, che viveva a Venezia, e che ha pure Rubens, dal portogh. Rubaens. (Zaccaria, Raccolta 167, Elemento iber. 355).
Rubare:
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RUBARE IL VENTO (a una nave): passare con una nave così vicino a un'altra, dalla parte di sopravvento, e in modo tale che quella resti coperta dalle vele di questa, e da intercettare in parte il vento.
Può essere anche una montagna che ruba il vento a una nave. Anche Tagliare il vento, Mangiare il vento. (Stratico).
— Impedire che il vento vada nelle vele.
— Governare avanzando nel cammino con frequenti orzate. (Guglielmotti).
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RUBARE LA SABBIA: del
ladro di sabbia (v.). Anche Rubare il tempo. (Guglielmotti). Stratico: Rubare il sabbione.
Rubbolare (Term. letter. ant.). — Del rumoreggiamento che fa la marina, quando sta per sollevarsi la tempesta. (Fagiuoli: D'Alberti, 1804; Tramater).
Rubinetteria. — Opificio meccanico d'un arsenale, in cui si fondono e turniscono i rubinetti. (Parrilli). Generico. Si trova anche in altre officine meccaniche; ad ogni modo non esiste oggi, negli arsenali, un reparto così denominato.
Rubinetto:
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Rubinetti d'estrazione: v. s.
Estrarre. (Parrilli).
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Rubinetto di stiva: ciascuna di quelle valvole di presa d'acqua dal mare, collocate al di sotto del piano di galleggiamento, per allagare i depositi di munizioni in caso di incendio o riempire le casse d'acqua dolce, se vuote, per rimpiazzarne il peso. (Parrilli). Non si usa; oggi si chiamano rispettivamente Kingston dei depositi munizioni e Kingston dei doppi fondi.
Rudente (Term. letter.). — Cavo che serviva per tirare e tener ferme le antenne e le vele. Registrato quale termine archeologico dal Guglielmotti (lat. Rudens), fu usato da d'Annunzio. (Passerini).
Rugiada. — Condensazione del vapor d'acqua atmosferico, dovuta al raffreddamento
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dello strato atmosferico immediatamente a contatto con i corpi più freddi Costituenti la superficie terrestre e che, quando avviene a temperatura superiore a 0 gradi centigradi si manifesta sotto forma di piccole gocce depositate sui corpi stessi.
Quando la condensazione avviene a temperatura inferiore a 0 gradi centigradi, essa si manifesta sotto forma di piccoli cristalli di ghiaccio o di goccioline ghiacciate che costituiscono la Brina.