Pagina 81

Bertovello (Term. ant.). —V. Bertuello.

Bertuello. — Varietà di nassa in vimini con più ritrosi. Serve a pescare i pesci di squama, come orate, mórmore, sparli, sarghi, ecc. Anche Bertabello, ant. Bertibello, Bertoello, Bertovello. A Roma Martavello, genov. Bertêlo (Casaccia). V. Nassa, Ritrosa. — Bertavellino: rete bergamasca per alborella e vairone, lunga al più m. 2, alta 0.50 (con maglia al minimo di mm. 8). (Min. agric., La pesca II 655). — Bertovellone: rete da posta, usata sul Lago di Garda, lunga al massimo m. 3,50, alta al massimo m. 1,5, lato minimo della maglia mm. 30. (Min. agric., La pesca II 657). (Da un lat. *vertĭbĕllum « ritrosa ». Ligure mediev. bertadellus [Rossi]; còrso bertarellu: Ive, I dialetti dell'Istria 16; Merlo, It. Dial. I 259).

Bestemmia. — Intorno agli ordini dei secoli passati contro i galeotti e i marinai bestemmiatori v. Jal, s. Bestemmiare, Biastemare, Blasphème, Frustare. Cfr. Garzoni (868-870).

Bestìn (Genov.). — Puzzo di bestino. Puzzo che mandano i bestini (v.). Lezzo. In Còrsica Puzzu di bestinu. V. Freschìn (venez.). (Cfr. Arch. Glott. VIII 332 e Bestino nel Tommaseo e Bellini).

Bestinara. — Sorta di rete da fondo, da prender sopra tutto bestini (pesci di poco valore sul mercato, come razze, polpi e somiglianti). Nizzardo Bestiniera.

Bestini (Term. ant.). — V. s. Bestinara, e Rossi, Gloss. lig. 26. (Da un lat. *bestīnus [da besta, bestia]: Rev. Dial. Rom. II 153)

Bestione (Term. ant.). — V. Polèna.

Beta (Venez.). — V. s. Betta.

Betinèlo (Venez.). — Sorta di cappotto corto, che non passa i lombi, sopra tutto usato dai pescatori. V. Barilòto.

Betolina (Ancon.). — V. s. Bettolina.

Betta1 (Term. sec. XVII). — Vetta (per paranco). (Crescenzio, 1602). (Jal). Spagn. Beta, portogh. Bêta.

Betta2. — Piccola nave della marina militare, al comando d'un sottufficiale addetta al trasporto di materiali, viveri, munizioni. Ant. Vetta (v.), spagn., portogh. Beta. — Genova Betta: barcaccia (Olivieri, 1851). — Venez. Beta: qualunque barca, anche a vapore, col fondo mobile, che serve per caricare il fango scavato nelle lagune, e scaricarlo in mare. (Ninni 127). Barca tramoggia, V. Béttoa (genov.). — Ancon. Betta: chiatta, peata. (Per l'origine della parola v. Vetta).

Béttoa do pontón (Genov.). — Barca pel trasporto di materiali scavati dal fondo del mare. — Barcaccia. — Bastimento vecchio, non più atto alla navigazione. (Da betta [v.]).

Bettolina. — Galleggiante ampio e profondo, da rimorchiarsi, pel trasporto di materiali, viveri, munizioni, nelle rade, nei porti ed arsenali. Le bettoline per il trasporto delle munizioni sono sempre pontate. Anche Bettolino. — Bettolina delle ceneri: quella in uso per gettare al largo residui della combustione del carbone e rifiuti delle navi ancorate. — Ancon. Betolina: piccola chiatta. (Da betta [v.]).

Bettolino. — Bettolina (v.).

Béttulu (Còrso). — Canna per pescare, lunga e sottile. Ad Ajaccio Béttula: l'ultima parte della canna. (Da vetta, betta [còrso] « canna »).

Beülo (Genov.). — Borello.

Beveraggio (Genov. disus.). — La mescolanza uguale di vino e d'acqua per la bevanda ordinaria dell'equipaggio. Ora ai marinai si dà vino senz'acqua e acqua con anice.

Bezzariòl (Venez.). — Barcaiolo misero, che vive alla giornata, servendo alla ventura nelle barche altrui. Anche Sbezzariòl. (Venez. anche « servitore avventizio »: da bèzzo, moneta vèneta).

Biade. — Largo battello in uso nei fiumi di Turchia per traghettare i viaggiatori. (Dal francese: Bustico).

Bianca (Term. disus.). — Ghia del ventrino delle vele quadre maggiori. (Fincati).

Bianco. — Di bastimento in legno la cui carena non è stata spalmata. V. Spalmare. — Di cavo non incatramato.

Bianco di balena. — Grasso solido dei grandi cetàcei, incoloro, cristallino, di aspetto madreporaceo. Anche Spermacèti (scient.).

| p. 80
p. 81
p. 82 |