Pagina 819

Sandellus (Basso lat., piem.). — Barca leggera. Stat. Valenza (Alessandria): Portinarii . . . continue tenere debeant ad ipsum porticum sandellum unum, parvum sufficientem cum duobus remibus ligatum ad ipsum portum . . . — de qualibet navi magna vendita solid. vigintis papien., de quolibet sandello grosso solid. decem. (Nigra, Saggio lessic. 126). (V. s. Sàndalo).

Sandolina. — Rete della lunghezza di m. 150, altezza delle maglie mm. 100, misura della maglia bagnata mm. 48. Da usarsi solo per le rive. (In Val d'Aosta). (Min. Agric., La pesca II 647).

Sandolino. — Barchetta a fondo piatto, con poppa e prua aguzze, capace di una sola persona o due al più, con remo a pagaia. Ve ne sono anche da caccia, e in essi il rematore sta anche in piedi, coll'arma pronta. (Bustico). — Sandolino, Sandalino: barchetta snella per una persona sola. (Petrocchi). — Sandolino da regata: imbarcazione leggera a forma di gondola, ma più piccola e senza pettine, in uso nelle regate veneziane. (V. s. Sàndalo).

Sàndolo. — V. s. Sàndalo.

Sandoni (Padov., poles., venez.). — Le due zattere di sostegno del mulino galleggiante, fissate con catene fortissime, e tra le quali gira la ruota (olà) con l'asse perpendicolare alla lunghezza delle stesse. Sulla barca più vicina alla sponda vi è una capanna (casèlo) coperta di paglia, a due pioventi, nella quale lavorano le macine. (Lorenzi, Riv. Geogr. It. XV 156). Usate sul Po e sull'Adige. Carta d'Astolfo (sec. VIII): Et ne ullus ... molendina vel portum cum sandonibus . . . aedificare audeat...; Cronaca d'Este (anno 1309): Praeparatis navibus sandonibus de molendino, fecit fieri pontem bonum et firmum juxta ripam Padi. (Jal). — (Sec. XVI) Pontoni massicci a chiusura d'un porto, forniti di àncore e di catene. (1378: Chinazzo 722). (V. s. Sàndalo).

Sandücco (Genov.). — Stantuffo (della pompa).

San Fòca. — Considerato dai marinai veneziani protettore nelle procelle. (Molmenti, Storia di Venezia, VII ed., I 237).

Sangaro. — Secondo Arriano (sec. II), nome d'un canotto usato dai Camari delle rive del Mar Rosso, e fatto d'un tronco di albero scavato. Greco Σάγγαρον. Non Sangara come hanno lo Jal e il Corazzini (per il quale Sangara e Camasi [!] sono moderni).

Sangascis (Term. sec. XVII). — Sorta di nave portoghese. Anche Sanguisei ("). (Della Valle: Zaccaria, Raccolta 30).

Sanglier (Franc. ant.). — Sorta di nave fiamminga del secolo XIV. (V. Jal).

Sangozzatore (Romano). — Palombaro.

Sanità marittima. — Organizzazione intesa a tutelare la sanità pubblica contro il propagarsi eventualmente di germi di malattie contagiose, portati dalle persone e dalle merci delle navi in arrivo, impedendone lo sbarco dalle navi infette o sospette, sottoponendo queste, quando necessario, a quarantena, e rifiutando la patente sanitaria alle navi in partenza. La sanità marittima è affidata al Ministero dell'interno, pur facendo parte della polizia amministrativa dei porti la vigilanza e il
820
controllo sullo stato di salute dell'equipaggio e dei passeggeri delle navi in arrivo e partenza e sulle condizioni igieniche delle navi stesse e del carico. — Guardia di sanità: agente della sanità marittima degli uffici di porto. (Laugieri). Non è in uso. — Patente di sanità: patente sanitaria. V. s. Medico. — Ufficiale di sanità: medico della sanità marittima degli uffici di porto. (Laugieri). — Corpo sanitario militare marittimo: v. s. Corpo. (Lo Stratico, 1813, II 200, traduce con sanità il franc. marin. santé; il Parrilli, 1847, lo traduce con magistrato di salute).

| p. 818
p. 819
p. 820 |