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Bigo da carico. — Albero di carico (v.). (Bardesono). — Ancon. Bigo: albero di carico. — Pontone. (Maschile di biga [v]).

Bigollino. — Piccolo bastimento da cabottaggio. Anche frequente sul Tevere coi marmi carraresi. Il Guglielmotti gli fa corrispondere un «idiotismo schifoso»: Biculino. Il Corazzini registra anche il nome Bigollo, che non risulta però da altra fonte. (Secondo il Guglielmotti, da bigollo « colui che va in molti aggiramenti di viaggi; merciaio ambulante », che sarebbe da pigollo [ant.] « trottola » [senese ant. pigolotto « merciaiolo »]).

Bigòtta. — Attrezzo che come il bozzello serve per il passaggio di una corda, ma senza rotelle: è di legno duro, a forma sferoidale schiacciata, avente nel mezzo, in senso normale alla fibra, tre o quattro fori scanalati. Le bigotte si mettono in numero di due, all'estremità di ognuna di quelle corde che, una volta tese, non si debbono più toccare nella ordinaria pratica di bordo (manovre fisse o dormienti). Le due bigotte, con un canapo (corridore o collatore) che passa dall'una all'altra, alternatamente per i loro fori, formano una specie di paranco, con cui la manovra dormiente viene tesa e fermata. (Bardesono). Anche Morganale, Mocca (ant.). — Bigotta a mandorla: con un foro quadrilungo. (Boerio). (V. Jal 291). (Il vocabolario di Tommaseo e Bellini, seguito dal Petrocchi, registra bigote [plur. ant.] nel senso sopra detto, e bigotta nel senso di « corda attaccata al carro del trinchetto, che passa per una girella unita allo sperone, e serve per tirare a basso il carro », secondo il Diz. maritt. mil., [Pantera, 1614, Vocab.] e un passo del Crescenzio. Qui il termine sarebbe passato dalla carrucola [bigòtta] alla corda che vi passa. Bigòte è forma veneziana. Il genov. bigota è documentato nel 1268 [Jal]. Da biga, essendo le bigòtte appaiate: cfr. s. biga e bigherello).

Bigottone. — Bigotta a un foro per stragli.

Bilancella. — Barca da pesca, più piccola della tartana, con un solo albero a vela latina e un buttafuori per un fiocco. Generalmente le bilancelle pescano appaiate: in paranza. Genov. Balansèlle (plur.); all'Elba Laccone.

Bilancia1. — Attrezzo da pesca usato nelle acque dolci e alle foci dei fiumi: rete quadra distesa sotto due aste disposte sulle diagonali, e sostenuta da una lunga pertica per mezzo della quale s'immerge e si ricupera.

Bilancia2. — V. Libra.

Bilanciare1 (Term. sec. XVI). — Ondeggiare (del naviglio). (Sassetti: Guglielmotti). V. Bilancio. — BILANCIARE IL REMO: ragguagliare col piombo il peso del braccio minore per equilibrarlo quanto si conviene col braccio più lungo. (Guglielmotti). Oggi raro.

Bilanciare2. — Assestare ed equilibrare i pezzi di costruzione di una nave. Bilanciamento.

Bilancieri. — Due cerchi di ottone, concentrici e mobili, i quali tengono le bussole in equilibrio, sicché si mantengono sempre orizzontali nei movimenti della nave agitata dal mare. Genov. Balansé.

Bilancìo (Term. sec. XVI). — Ondeggiamento della nave. (Sassetti: Zaccaria, Elemento iber. 51, 431, 442). Ramusio: Balancio; Gemelli: Bilanzo (ivi). Spagn. Balance « ondeggiamento ».

Bilancio. — Rete usata in quel di Torino, orizzontale di forma quadrata, sorretta da bacchette incrociate, che le dànno un aspetto d'ombrello rovesciato. (Min. agric., La pesca II 652).

Bilancione. — Rete di metri 3 di lato, con maglia di mm. 30, usata in quel d'Aosta. — Bilancetta: rete usata ivi, di m. 1.50 di lato, e con maglia al minimo di mm. 15. (Min. agric., La pesca II 646).

Bilander. — Veliero olandese a due alberi. Oland. Bijlander. V. Belandra.

Bilanzo (Term. sec. XVII). — V. s. Bilancìo.

Billaccone (Còrso). — V. Bullacca.

Billaccuni (Sicil.). — Pollaccone. Còrso Billaccone, Bullacca.

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