Scaloccio1 (Term. ant.). — V. s.
Remo. Anche Galloccia, Scaroccio, Scaloscio. Pantera (1614): Scaloccio, o Remo di scaloccio.
Scaloccio2 (Term. ant.). — Scala graduata: « come quella tra banchetta, pedana e banco, consueta nella galera ». (Guglielmotti). (")
Scalone1 (Term. ant.). — Specie di sottaffusto per diminuire la rinculata degli antichi pezzi di artiglieria di grosso calibro su di un bastimento piccolo, e per ricondurlo al suo posto. (Falconi, 1612, p. 18; Doc. tosc.: Guglielmotti). V.
Sottaffusto.
Garzoni (871): Scaloni di Larese da fili amorsadi di dentro via.
Scalone2. — Con questa voce il Guglielmotti traduce il genov. ant. Scaraon, ma non è termine usato.
Scamali. — In Sicilia così si chiama ogni pesce, che non sia il tonno, preso in tonnara. (Parona). Anche Selvaggina.
Scanalatura:
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Scanalatura della chiglia, della ruota di prora e del dritto di poppa: battura.
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Scanalatura del dragante: specie di battura praticata alla faccia inferiore del dragante per intestarvi le tavole del fasciame esterno che chiudono la parte posteriore di una nave in legno a poppa quadra.
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Scanalatura delle rotelle: gola delle pulegge. Non in uso.
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Scanalatura della rabazza (Corazzini). Non si usa; si chiama Cavatoia.
— Lo Stratico dà Scanalatura per « Battura ». Anche nel Laugieri.
Scandagliare. — Misurare la profondità dell'acqua mediante un apparecchio detto Scandaglio. Prendere un saggio del fondo del mare, quando si scandaglia per scopi talassografici o idrografici e talvolta anche per scopi nautici. Anche Piombinare (non in uso).
Le navi scandagliano talvolta in navigazione quando si trovano in vicinanza di coste o di bassifondi, e non sono sicure della loro posizione o in caso di nebbia, per avere una nozione abbastanza approssimata della distanza dalla terra o dai bassifondi, confrontando le profondità misurate e talvolta un campione del fondo con quelli indicati dalla carta nautica del luogo. Si scandaglia anche atterrando o avvicinandosi a una costa quando non si è sicuri dell'esattezza dei fondali segnati sulla carta nautica.
Lo scandagliare in navigazione è invece di uso frequente per le navi che compiono lavori idrografici o talassografici e per le navi posa cavi; quando si scandaglia in navigazione e si usano gli scandagli a sàgola o taluni scandagli meccanici bisogna fermare le motrici o, se la nave è veliera, mettere in panna. I moderni apparecchi per scandaglio a eco, scandagliano anche con nave in moto, ciò che rappresenta un grande vantaggio per la sicurezza della navigazione, e per le campagne idrografiche una grandissima economia di tempo e di spesa.
Le navi scandagliano talvolta prima di dar fondo, o subito dopo, per regolare la quantità di catena da filare.
— Scandagliare (trans.). Ramusio, Falconi: Scandagliare il fondo. (Tommaseo e Bellini).
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Bombetta per scandagliare (v.). Il rumore dell'esplosione può essere udito direttamente da un osservatore che tenga l'orecchio appoggiato allo scafo; però con cattivo tempo o in profondità superiore a 25 metri circa, per udire lo scoppio occorre servirsi di un idrofono. (Bardesono).
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Scandaglia!: comando al timoniere incaricato di gettare in mare il piombino. (Parrilli).
(Scandagliare in Cadamosto [Jal], ecc.: da scandaglio).