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Blamna (Lat. sec. V o VI). — Piccolo bastimento velocissimo. (Jal).

Blatta (Letter. ant.). — Specie di nicchio vorace, e nocivo alla carena. (Guglielmotti). V. Bruma, Terèdine. (Lat. blatta « tignola », ora nome scientifico della piattola, romano bagaròzzo).

Blinda1 (Term. ant.). — Copertura, riparo forte, fatto di tavoloni, catene, gómene messe intorno al corpo d'un bastimento per proteggerlo dai colpi nemici. (Guglielmotti). — Corazza, piastra metallica. (Tommaseo e Bellini). (Dal franc. blinde, e questo dal ted. blende « finestra cieca; porta finta »; ingl. blind « blinda; blindatura [anche blindage] »).

Bloccare. — Porre il blocco a un porto, o a un intiero tratto di costa, o a tutti i porti d'uno stato. V. Blocco. (Dal franc. bloquer).

Blocco. — Interdizione delle comunicazioni marittime con uno o più porti di uno stato, imposta da un altro stato e mantenuta mediante la sorveglianza di navi da guerra. Affinché sia giuridicamente valido e quindi obbligatorio, il blocco dev'essere effettivo, ossia mantenuto da una forza navale sufficiente a impedire l'accesso alla zona bloccata, e dev'essere dichiarato, ossia reso noto agli stati neutrali (dichiarazione o notificazione di blocco). V. Bloccare. — Blocco pacifico: quello posto ai porti d'uno stato a cui non fu dichiarata la guerra, allo scopo di costringerlo a determinate concessioni. Evidentemente è attuabile se lo stato bloccato non dichiara la guerra. Le navi mercantili catturate per aver violato il blocco pacifico, non possono essere confiscate ma debbono essere restituite ai proprietari dopo la levata del blocco. — Blocco di guerra: quello con cui si cingono i porti e le coste d'uno stato nemico. Le navi mercantili nemiche e neutrali, sorprese nel tentativo di violare il blocco, vengono catturate e confiscate.

Blue PeterBluepeter, (Ingl. Pietro azzurro). — Nomignolo che danno gl'Inglesi alla bandiera P. Azzurra con un quadrato bianco nel centro: alzata in testa d'albero, è il segnale di partenza, con cui si chiamano a bordo gli assenti.

Bluff (Ingl.). — Capo, promontorio a picco sul mare. — Grossa prua.

Bòa. — Cassa galleggiante che si àncora in determinati luoghi per scopi diversi, di forma varia (cilindrica, quadrangolare, conica, a botte), in metallo o in legno. V. Tartaruga s. Àncora. — Bòa d'ormeggio: metallica, cilindrica o quadrangolare, ormeggiata con catene e grosse àncore, o con massi di calcestruzzo, o con dischi di ghisa fissati al fondo del mare. Si colloca nei porti e nelle rade per l'ormeggio delle navi, che all'uopo devono semplicemente ammanigliare una catena o legare una gómena a un anello impernato sulla boa, evitando così la manovra delle proprie àncore. — Bòa da segnale: ancorata per indicare le secche, delimitare i canali navigabili e i passi difficili, segnare le entrate dei porti. — Bòa a campana: nelle regioni soggette a frequenti nebbie, la boa da segnale regge delle campane, che suonano per le oscillazioni prodotte dal moto ondoso del mare. — Bòa luminosa: da segnale, munita di sorgente luminosa (elettrica o ad acetilene). — Bòa telefonica: piccola boa che i sommergibili, stando sul fondo del mare, possono lasciar salire alla superficie per portarvi gli estremi d'un circuito telefonico. (Dal genov. bòa [d'ormezzo]; it. ant. boga « catene »; dal longob. * bauga « anello ». A Livorno bòie « boe », forma che richiama lo spagn. boya, portogh. boia. Queste e bòa sono forme difficili da spiegare, non essendo possibile la dipendenza dal lat. bōia « catena», né dall'oland. boei «boa»: Bloch, Dict. étym., s. bouée; Bertoni, Elemento germ. 92).

Boaeu1 (Genov.). — V. Buaeu.

Boatila. — Nave a vela di Ceylon, dal fondo piatto, e con la prua acuta.

Boca arrancata (Napol. sec. XVII). — V. s. Voca (napol.).

Bocardèlo (Venez.). — Apertura nella Cogolaria, per cui entra il pesce in un ricetto o camera. Anche Bocarìn. V. Vòlega. (Boerio). (Da bocca).

Bocarìn (Venez.). — V. Bocardèlo (venez.).

Bocaroli de saorna (Venez.). — Incavatura tra i ginocchi e la colomba
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(chiglia), per cui l'acqua scorre agevolmente dalla prua alla poppa. (Boerio). V. Brunali. (Venez. saorna « zavorra »).

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