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Bocca1. — Imboccatura di golfo o di fiume, entrata d'un canale o d'un porto. — Stretto passaggio tra due terre (Bocche di Bonifacio, di Capri, di Càttaro).

Bocca2. — Sezione maestra della nave. Accezione disusata oggi. — Bocca di grancio: piastre metalliche fissate all'orlo dei ponti delle navi, nei punti dove può occorrere di far passare delle corde per tonneggio, ormeggio e altri usi. Servono per dare a queste un passaggio comodo e di minor attrito, e all'uopo spesso sono munite di rulli. Per impedire che le corde nel tendersi possano uscirne, le bocche di grancio terminano lateralmente con due appendici ripiegate in alto, la cui forma uncinata rammenta quella delle mandibole d'un granchio. Da ciò il nome. (Bardesono). Anche Bocca di granchio o di rancio o di tonnéggio. — Bocca: foratico. (Parona). — Boca dela rede (venez.): entrata della rete.

Bocca di lupo. — Nodo scorsoio che si fa sul doppino d'un cavo, ripiegandolo sulle due cime e tirando un poco, attraverso l'occhio così formato, le due cime medesime. L'oggetto da stringere vien preso tra le due cime e il doppino.

Bocca di ràncio. — V. s. Bocca. (Ant. gràncio « granchio [strumento uncinato] ». Napol. ràncio « granchio [animale] »).

Boccale. — Rialzo od orlo di sale attorno al foro fatto nel barile o botte per versarvi la salamoia. (Parona).

Boccalino. — Breve pezzo di tubo di ottone leggermente tronco-conico, che, all'estremità più larga, porta una flangia a vite. Innestato ai tubi di tela per la mandata dell'acqua, serve a fermare il getto e a dirigerlo convenientemente per le lavande e per spegnere gli incendi. (Bardesono). (Da bocca).

Boccame. — Incavo. (Corazzini).

Boccaporta (Term. sec. XVII-XIX). — Boccaporto. (Guglielmotti). Plur. Boccaporte (Tonello, 1835).

BoccaportellaBoccaportello, . — Piccolo boccaporto. — Apertura rotonda da chiudersi con coperchio metallico, per il passaggio di carbone, munizioni, ecc.

Boccaporto. — Ciascuna delle aperture rettangolari praticate nei ponti delle navi per le comunicazioni dall'uno all'altro, e per l'imbarco e lo stivaggio di materiali e merci. Sono fornite di scale, talvolta amovibili, e i loro orli sono sopraelevati al tavolato del ponte rispettivo, per impedire che l'acqua, che eventualmente vi si trovi, trabocchi nei locali sottostanti (battenti o mascellari dei boccaporti). Si possono chiudere con tavole o grate o lamiere opportunamente sagomate (serrette o quartieri). Prendono il nome dalla loro ubicazione: Boccaporto di prora, di poppa, del centro. (Bardesono). — Boccaporti delle stive: sulle navi da carico, le grandi aperture che dai ponti dànno accesso nelle stive. Ant. boccaporta. (Da bocca porta divenuto maschile).

Boccatura. — Bocca (della nave). (Stratico).

Bocceria (Term. sec. XVII). — Termine antico della costruzione navale in legno, usato in Doc. tosc., e nella Marina pontificia. (Pantera; Crescenzio; Guglielmotti). Corrisponde alla voce veneziana Becarìe (v.), di significato uguale. V. Corda o Corsia rovescia, alla voce Corda. Crescenzio: Bocceria; Pantera: Bozzeria, Boceria. Franc. ant. Becherie, Bicherie, Bischerie (sec. XVII: Jal). Il Laugieri registra Bocceria ancora nel 1880, il Fincati (1870) Controboccerie (v.). (Connesso col napol. ant. vocciarìa « beccheria » " Cfr. sicil. vuccirìa « macello; mercato », nel sec. XIV buchiria « macello », in N. Valla [1522] vucchiria = beccaria; buccerius « macellaio » nel 1167 [Cod. dipl. bar. I], oggi bar. vecciire. V. Beccarìe).

Boccia di tromba (Term. ant.). — Canale in legno delle antiche pompe di sentina.

Bóccola. — Cilindro o anello metallico di qualunque dimensione, incastrato in superficie di legno o metallo per contenere le estremità di aste, candelieri e anche quelle degli assi di rotazione dei più vari congegni (affusti, àrgani, ecc.). (It. ant. boccola « bronzina », ecc.: dal lat. bŭccŭla: Bloch, Dict. étym., s. boucle).

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