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Sconnesso. — Di bastimento che per un tremendo uragano o per un investimento violento, si trova coi suoi pezzi principali smossi, aperti o affaticati gravemente. (Laugieri).

Scontrare. — Mettere la barra del timone dalla parte opposta dell'accostata che si sta compiendo, per fermare rapidamente il movimento angolare della nave. Poco usato. Incontrare. — Scontra!: comando di scontrare. (Saverien). V. Incontra !

Scontraùra (Venez.). — Due temporali che s'incontrano sospinti da venti provenienti da parti diverse o contrarie. (Ninni 224). Non Scontràura, come stampa il Ninni. Stratico (Appendice): Scontradura.

Scontri. — Pezzi di metallo o di ferro disposti obliquamente per fermare qualche pezzo, perché non possa muoversi verso una data parte. Scontri delle bitte: Scontri dell'àrgano. V. s. Àrgano; Castagna; Invasatura. (Stratico). — Traverso degli scontri: v. s. Traverso.

Scontrino (ministeriale). — Nome dato dal Corazzini per « Passaporto di gran cabotaggio », ma non usato. Si chiama Patente di capitano di gran cabotaggio, ed è rilasciata, non dal ministero, ma dal capo della direzione marittima.

Scontro1. — Ostacolo posto ai movimenti meccanici, per produrre l'arresto in determinate circostanze. — Nel senso di « Investimento, collisione » non è termine marinaresco.

Scontro2. — Combattimento di squadre nemiche venute a contatto balistico improvvisamente.

Scontro di marosi. — Schiuma leggera sulla cresta delle onde che s'incontrano. (Parrilli).

Scooter. — Yacht a due pinne. Gli scooters sono «capaci di passare, senza arrestarsi, dalla navigazione sull'acqua allo slittamento sul ghiaccio, e viceversa. Sono veri battelli formati da uno scafo lungo e piatto, il cui volume presenta una certa analogia con quello dello scafo dei piccoli racers moderni, ma sotto il quale la chiglia centrale è sostituita da due chiglie laterali, che formano pattini. La parte anteriore di questi pattini si raccorda col fondo del battello per mezzo di un lungo piano inclinato, il quale permette allo yacht, che naviga sull'acqua, di salire con la massima facilità sul ghiaccio. Il governo è ottenuto per mezzo dell'opportuno orientamento delle vele». (Encicl. It. XXIV 452).

Scopa del cielo (Term. ant.). — Vento di maestro, nell'Oceano, che di solito scaccia le nuvole. Franc. Balai du ciel. (Jal). Saverien: Scopatore del cielo.

Scopamare. — Vela addizionale, triangolare o rettangolare, distesa lateralmente al trinchetto, alla maestra e talvolta anche alla mezzana. Stratico: Scopamari (plur.): Guglielmotti: Scopammare. V. Asta di coltellaccio; Forza di vele. Gli scopamari sono quattro: di destra, di sinistra, di trinchetto e di maestra. Talvolta ve ne sono anche per la mezzana. Lo Stratico dice che più precisamente si dicono Scopamari quelli di maestra e di trinchetto. Lo scopamare sui bastimenti latini si chiama: Muraglione, se è applicato al fondo della vela maestra; Spazzacoverta, se del trinchetto; Batticulo, se della mezzanella. — Codetta di scopamare: scotta di scopamare. (Corazzini). — Scotta di scopamare: v. s. Scotta. (« Lo scopamare essendo la più bassa tra tutte le vele di un vascello, ed andando spiegata tanto a destra quanto a sinistra del trinchetto, il suo lembo inferiore sporge fuori del bordo e quasi lambisce il mare, donde trasse origine la locuzione italiana di scopamare molto di più espressiva della francese ». Così il Parrilli. Cfr. i corrispondenti termini portoghesi varredeira, varredoira, varredoura, da varrer « scopare ». Scopamare dev'essere venuto dal venez. scoamàr. Il Guglielmotti sbaglia scrivendo scopammare).

Scopammare. — V. s. Scopamare.

Scopare1. — Nel servizio giornaliero dell'equipaggio un adeguato numero di militari è destinato a scopare e a rassettare i ponti. Di giorno vi prendono parte anche i puniti con lista di punizione. V. s. Nettamento.

Scopare2 (Term. ant.). — Il Guglielmotti, citando la Crusca, dà a Scopare il significato di « Battere i malfattori colla frusta, dar
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la frusta alle ciurme »; ma la Crusca ha il significato di « Battere con scope i malfattori », non marinaresco. V. s. Cerchio (I).

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