Sesini (Venez. sec. XVII). — Reti che erano facilmente i Sevesini. Mariegola (36-37, 38, anno 1609): . . . nelle pescarie dare quelle (ménole) che sono pochissime che si prendono nelli sesini quali solum si usano con il caldo grande . . . le rede stiano e pescano passa cento lontan dall'ordinarj Segini . . .
Sessa1. — Fenomeno di oscillazione delle acque, in modo speciale nei laghi e nei seni di mare, consistente nell'alzarsi lentamente e nel riabbassarsi del loro livello, più volte, e in un tempo caratteristico e costante per ogni bacino. I periodi di oscillazione possono essere di pochi minuti o di molte ore; l'altezza raggiunta dal sollevarsi dell'acqua può essere di centimetri, di decimetri, e in casi rari pure di metri, in laghi grandi o nei seni marini estesi. (V. Encicl. It. XXXI 479-480; Tenani, Maree e correnti di marea 84, 85, 86). Sul Lago di Garda Sesse (plur.), sul Lago di Ginevra Seiches.
(In Italia il fenomeno fu dapprima studiato sul Lago di Garda, e di qui i geofisici presero il termine relativo, che deriva da sessàr « indietreggiare », in uso nel trentino: Prati, It. Dial. X 212).
Sessa2 (Term. sec. XVI) — Sèssola.
. . . sesse da vodare le barche . . . (Inv. di Alfonso II d'Este, Ferrara, 1597, n. 3473).
Sèssola. — Sàssola (v.). (Sec. XVI: Dell'Anguillara; Calmo; Citolini). V.
Sessa. Ancon. Scésciola, Scoveta; friul. Sèssule, Siéssule.
... la trissa, i pavesi, li scrigni, le sessole, le trombe da acqua. (Garzoni 872).
(Cfr. Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 7881).
Sesta. — Garbo. Usato di solito il plur. Seste. (Russo 29). V.
Sesto,
Onza.
Sestante. — Strumento ottico a doppia riflessione per la misura dell'altezza degli astri. Consiste in un settore graduato avente l'ampiezza di 1/6 di circolo (da cui il nome), munito di un piccolo cannocchiale, e di due specchietti con le facce normali al piano del settore, uno girevole con un'alidada radiale, e l'altro, più piccolo, in posizione fissa in prolungamento del cannocchiale, inclinato in maniera che le immagini riflesse dallo specchietto più grande in direzione della congiungente dei centri dei due specchietti si riflettano, alla loro volta, entro il cannocchiale. Il vetro dello specchietto fisso è diviso in due parti, l'una coperta con amalgama e l'altra trasparente. Per prendere l'altezza l'osservatore dispone verticalmente il piano dell'istrumento e punta il cannocchiale sull'astro, tenendo l'alidada a zero; sicché inizialmente vede sia l'immagine diretta dell'astro attraverso il vetro trasparente, sia quella riflessa dallo specchietto grande nel piccolo e da questo nel cannocchiale. L'osservatore fa quindi ruotare gradatamente lo strumento nel piano verticale passante per l'astro e sposta contemporaneamente l'alidada in maniera da mantenere sempre l'immagine riflessa nel campo del cannocchiale e fino a portarla a tangenziare l'orizzonte visibile che appare, attraverso la parte trasparente dello specchietto fisso, quando, al termine della rotazione dello strumento, il cannocchiale risulta puntato sull'orizzonte stesso. Per il principio della doppia riflessione l'angolo di cui l'alidada ha ruotato è la metà dell'angolo (altezza) che la visuale diretta all'astro forma con l'orizzonte. La lettura dell'altezza si fa sul lembo graduato dello strumento per mezzo di un verniero di cui l'alidada è fornita e che dà l'approssimazione di 10”.
Il sestante serve anche per misurare l'angolo compreso tra le visuali dirette a due astri e a due punti terrestri.
V.
Astrolàbio;
Circolo a riflessione.
Sestare (Term. ant.). — Modellare. (Stratico, Appendice).
Sesto. — Garbo. Voce usata in particolare dai Veneti (Fabbrica di galere, sec. XIV o XV; Stratico; Fincati). V.
Sesta.
—
Sest (parm.): allunamento.
Setale. — Breve e sottile cordoncino, per lo più di seta, di cui un'estremità si attacca alla cordicella della lenza e l'altra alla paletta o alla cruna dell'amo. (Zito).
Settentrione. —
Nord (v.).
— Borea. (Guglielmotti). (")
—
Vento di settentrione: la tramontana.
Settentrioni (Term. ant. letter.). — Le sette stelle dell'Orsa Maggiore. (Tommaseo e Bellini). V.
Carro.
Settereme (Term. archeol.). — Polireme a sette ordini di remi. (Diz. mar. mil.). Pantera (22): le Settiremi (plur.). (Tommaseo e Bellini).
Settore1 (Term. disus.). — Strumento astronomico, che data dal 1725, formato in
920
particolare da un settore di circolo. (Tommaseo e Bellini; Lessona).