Sillometro (Term. disus.). — Nome generico degli strumenti usati a misurare la corsa della nave. (V. Piquè).
Silo. — Fossa chiusa ermeticamente, per conservare il grano. (V. Lessona). Plur. Silos, nel Giorgini Sili.
— Cassone di legno, ferro, muratura, o di ferro e cemento per deposito del grano, nei porti e nei centri di produzione granaria.
— Il plur. Silos indica i grandi magazzini impiegati in modo particolare per la conservazione del grano.
Nei porti il grano è trasportato dai battelli ai silos, oppure è fatto passare con mezzi meccanici o pneumatici (aspiratori) in condotti sotterranei o sopraelevati, sino al luogo di scarico sul nastro trasportatore. (Encicl. It. XXXI 779-780).
(Silo « fossa cavata nella roccia profondamente, dove, in alcuni luoghi, si conserva il grano meglio che nei magazzini » nel Tramater, 1838: dal franc. silo, plur. silos, e questo dallo spagn. silo, a sua volta dal lat. sīrus « granaio sotterra », greco συρός « vaso per conservare il grano »).
Silochizzare (Term. sec. XVI). — Declinare dell'ago magnetico verso scirocco. (Medina, 1553: Zaccaria, Raccolta 154).
(Da silocco).
Silurante. — Nave da guerra di piccolo tonnellaggio, la cui arma principale è il siluro: cacciatorpediniere, torpediniera, cacciasommergibili, mas.
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Siluranti aeree: nome poco usato per Idrosiluranti (nome regolamentare).
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Aero siluranti: aeroplani che hanno per arma il siluro, per lanciarlo contro unità di superficie.
Silurare. — Colpire col siluro una nave.
Siluriera. — Barca lanciasiluri. (Guglielmotti). Non è in uso.
Siluriere. — Nome non usato, ma registrato dal Guglielmotti, per Silurista.
Siluriero. — Attenente a siluri. (Guglielmotti). Non in uso.
Siluripèdio. — Stabilimento per l'esecuzione di lanci, sperimentali, di regolazione, di collaudo dei siluri, dotato di pontile di lancio, di campo di lancio, di mezzi per il ricupero e manutenzione dei siluri lanciati. (Guglielmotti; Bardesono). V. s.
Lancio.
(Da siluro, più il greco πεδίον « piano, anche liquido »).
Silurismo. — Artificio teorico e pratico riguardante i siluri. (Guglielmotti). Non è in uso.
Silurista. — Ciascuno dei militari dell'omonima categoria, addetti alla manutenzione, preparazione e impiego dei siluri e dei materiali e macchinarii relativi. Silurista anche nel Guglielmotti (s. Siluriere).
A pag.
153 del nostro Dizionario son da aggiungere, oltre ai Siluristi, gli Elettricisti, che ora formano una categoria a sé. In tempi meno recenti la categoria Torpedinieri si suddivideva in Torpedinieri elettricisti, Torpedinieri siluristi e Torpedinieri minatori. Ora i Torpedinieri sono addetti alle armi subacquee, esclusi i siluri e fanno anche i servizi da minatore.
Siluro1. — Arma che, lanciata in acqua da un apposito apparecchio detto Lanciasiluri, naviga, per effetto della propria macchina motrice e dei proprii congegni, a profondità e direzione prestabilite, esplodendo poi all'urto contro una nave o contro un bersaglio resistente.
I moderni siluri sono di acciaio (in tempi meno recenti erano di bronzo) ed hanno una forma tubolare con l'estremità anteriore di forma ogivale, più o meno arrotondata, e l'estremità posteriore di forma conica, più o meno affinata, in maniera da presentare la minima resistenza all'avanzamento nell'acqua.
Le varie parti di cui si compone un siluro sono:
Testa: parte anteriore contenente la carica e i congegni che ne provocano lo scoppio quando il siluro urta contro il bersaglio, Per i lanci da esercizio viene sostituita con una testa di lamierino, riempita di acqua;
Serbatoio: parte centrale, che è la più estesa contenente l'aria compressa per il funzionamento dell'apparato motore e degli altri congegni. Ha le pareti di maggiore spessore per resistere alla forte pressione dell'aria che vi si immagazzina;
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Compartimento dei regolatori d'immersione: contenente gli organi regolatori dell'immersione, cioè il piatto idrostatico, il pendolo e altri congegni;
Poppa: che contiene varii organi di trasmissione, e comprende:
a) la camera della macchina motrice, nei moderni siluri, costituita da cilindri affiancati (verticali o orizzontali) con aste, bielle e manovelle, che imprimono il movimento a due eliche disposte su assi tubolari coassiali. (Nei siluri meno recenti la macchina ha una disposizione, detta a stella e cioè con quattro cilindri radiali). Nei moderni siluri vi è anche un organo detto Riscaldatore destinato ad aumentare il volume dell'aria compressa, e conseguentemente il quantitativo di forza motrice, prima che vada a lavorare in macchina, elevandone la temperatura mediante l'accensione di un polverizzatore a petrolio;
b) il compartimento stagno, che ha lo scopo di conferire all'arma una conveniente spinta di galleggiamento, e in cui è generalmente contenuto il guidasiluri;
c) la coda, od armatura, dove sono sistemate le eliche e i timoni orizzontali e verticali.
I timoni orizzontali, comandati dal piatto idrostatico e dal pendolo, collegati tra loro mediante apposita trasmissione, hanno lo scopo di mantenere il siluro alla profondità alla quale venne regolato ed orizzontale. I timoni verticali, comandati dal guida-siluri, per mezzo del servomotore, hanno lo scopo di rendere regolare la traiettoria dell'arma nel senso della giusta direzione.
I più grandi siluri moderni hanno una lunghezza di m. 7.50, un diametro di mm. 533, portano una carica di 250 kg. di tritolo fuso e hanno un peso complessivo di circa 1700 kg.
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Gruetta per ricupero siluri: v. s.
Gruetta. e
Guidasiluri. Il guidasiluri fu inventato dall'italiano L. Obry, nel 1895.
V.
Lanciasiluri.
(Il nome di siluro [Laugieri, 1880; Settembrini, 1879, p. 412: siluro di Whitehead, siluro semovente] è dovuto all'ammiraglio Saint Bon, e deriva dal pesce omonimo di cui una specie ha proprietà elettriche: Panzini).