Smantigliare. — Alare l'amantiglio di un lato e filare quello dell'altro in maniera da disporre verticalmente il pennone e imbroncarlo. (Fincati). Anche Dismantigliare, poco usato. V.
Cicognare,
Imbroncare.
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Alberatura smantigliata: disordinata.
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Pennone smantigliato: non orizzontale.
Smarcì (Ancon.). — Cominciare. Iniziare. Dei pescatori: Ogi nun so rivato a smarcì: oggi non ho potuto pescar nulla.
Smariggiarsi (Reggino). — Patire il mal di mare. Sicil. Smarizzàrisi.
Smarizzarisi (Con zz dolce; sicil.). — Soffrire il mal di mare. Ant. Mareggiarsi, reggino Smariggiarsi.
Smascherare. — Smascare. Non è in uso. Dev'essere creazione del Guglielmotti.
S. M. della Marina. — Stato Maggiore della Marina. Non è in uso. Si chiama Ufficio del Capo di Stato Maggiore della Marina e in abbreviazione: U. C. S. M., ovvero Maristat.
Smeriglioni. — Secondo il Corazzini questa voce sarebbe stata usata dal Pigafetta, per indicare grossi uncini coi quali i marinai nella spedizione di Magellano, lungo il littorale d'Affrica sotto i 14 gradi, pescavano i pescicani. Dal testo curato dal Manfroni non risulta un tale vocabolo: il passo è il seguente (p. 81): Venivano al bordo de la nave certi pesci grandi, che se chiamano tiburoni, che hanno denti terribili e se trovano uomini nel mare li mangiano. Pigliavamo molti con ami de ferro, benché non sono buoni da mangiare, se non li piccoli, e anche loro mal boni ». È noto il nome Smeriglio indicante una specie di squali feroci.
smg. — Abbreviazione di Sommergibile. Anche sm.
Smontare. — Scendere dal bastimento sulla riva. (Belcari, sec. XV, Sassetti: Tommaseo e Bellini; Stratico).
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SMONTARE IN TERRA: sbarcare. (Stat. Cav. S. Stef.; Giambullari, ecc.: Tommaseo e Bellini).
— Togliere da posto volontariamente o spostarsi con violenza di qualche pezzo giustaposto, come il timone, un pezzo della macchina a vapore, un cannone, l'àrgano, e simili. (Fincati). V. più sotto.
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SMONTARE L'ÀRGANO: toglierne da posto la testa, la campana, la ruota ad impronta, ecc. per manutenzione o riparazione.
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SMONTARE I BANCHI DI UNA BARCA: toglierne da posto i banchi, sbancarla.
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SMONTARE DI GUARDIA: cessare dal servizio di guardia.
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SMONTARE IL TIMONE: sollevarlo in maniera da far uscire le femminelle dagli agugliotti. (Saverien; Stratico).
Smontatoio (di molo, d'una riva). — Scalo. (Corazzini). Non si usa; si dice Sbarcatoio.
Smorzare:
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SMORZARE L'ABBRIVO (poco usato): estinguere, spegnere l'abbrivo.
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SMORZARE (UNA VELA) (disus.): agguantare la tela d'una vela e stringerla al pennone per impedire che il vento la gonfi e per poterla più facilmente serrare. (Fincati).
Smurare. — Allascare le mure e le scotte di una bassa vela ed alzarne un poco le bugne per mezzo del caricascotte, per annullare l'effetto della vela stessa. (Parrilli; Bardesono 397).
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Smura!: v. s.
Contre. (Parrilli, 1847, p. 33).
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Smura e imbroglia!: comando di mollare mure e scotte e poi imbrogliare la vela. (Parrilli, 1847).
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Smura il trinchetto!: comando di far mollare le mure e le scotte del trinchetto. (Parrilli, 1847).
Smusso del timone. — La parte prodiera angolare del timone. (Corazzini). Non è in uso.
SnacaSnaccSnacchaSnachaSnakr, , , , . — « E simili erano nomi boreali di bastimenti scandinavi che avevano prua in forma di serpenti (snakes) come i Dracarri in forma di draghi ». (Guglielmotti). Anche Sneckia (island.), Snekke (dan., sved.). V.
Isnechia.
Snekar(s) (Term. ant.). — Tipo di nave a remi delle regioni scandinave usato dai Vichingi prima del 1000. (Encicl. It. XXIV 345). Corazzini (VI 347): Snekkar.
Snodare. — Sciogliere il nodo o i nodi. Poco usato. Anche Disnodare.