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Sospensorio. — V. Sospensore. Il primo è termine dato dal Guglielmotti, ma non usato.

Sossoprare (Term. sec. XVI). — Far cappello, d'una nave. Capovolgersi. (Sassetti: Tommaseo e Bellini). Vespucci, Ulloa: Sozoprare. (Zaccaria, Elemento iber. 368). Dallo spagn. Sozobrar, portogh. Zozobrar.

Sosta1. — Fermata in porto di una nave che esegue una crociera. — Porto di sosta (disus.): porto di scalo.

Sosta2 (Term. ant. e venez.). — Amantiglio. Non vale « Osta », come ha il Guglielmotti, né « Scotta », come ha il Tommaseo e Bellini. Basso lat. Sosta in Stat. venez. (1255), e Ordin. di Trapani. Fabbrica di galere: Susta; Antonio da Ferrara (sec. XIV): Sosta. (V. Jal). Lo Jal, s. Susta, citando questa voce pure dalla Historia della guerra contra Turchi (1645), la fa corrispondere all'Osta, ma all'articolo Sosta si ricrede. (Cfr. l'ant. susta « corda con la quale si legano le some »; spagn. sustar « tendere una vela dal basso »: forse da sostare per *« far sostare »; cfr. lat. retinaculum « gómena »: Pieri; Arch. Glott. XV 196, n. 2; Merlo, It. Dial. IX 173, n. 6).

Sostare. — Fermarsi in un porto durante una crociera.

Sostaro1. — Di vento scarso. (Corazzini). Non è in uso.

Sostaro2 (Term. sec. XIII). — Colui che aveva cura della sosta, specie di fune nelle navi. (Tommaseo e Bellini). La voce ricorre in Francesco da Barberino: Et aggi buono orciero, Palombaro e gabbiero, Sostaro et an' prodieri, Pedotte e temonieri. Il Guglielmotti scrive che Sostaro è errore di copisti per Ostaro, ma questa voce non è documentata, e dev'essere stata supposta da lui. Sostaro è certo un derivato di Sosta (v.). Nel glossario il Barberino ha: Sostarius, qui attendit ad sostam (III 125).

Sostegno (Term. disus.). — Sospensore. (Fincati). — V. Sostegno di gabbia. — Sostegni dell'àncora (sec. XVIII): quei due travi che, essendo in risalto sopra lo sperone sul davanti della nave, servono a posarvi le ancore per tenerle pronte a gettarle a fondo. Si proporzionano alla grandezza del bastimento. (Saverien). — Sostegni del cilindro oscillante (ant.): cuscinetti delle antiche motrici per propulsione a ruota, quando erano a cilindri oscillanti. Anche Piedistalli. (Parrilli). — Sostegni di compasso, o di bussola (sec. XVIII): sospensione cardanica della bussola. (Saverien). — Sostegno di gabbia: asta di ferro che regge dal basso in alto ciascuno dei pennoni di gabbia, infilandosi con l'estremità inferiore a un collare del colombiere e ammanigliandosi con l'estremità superiore a un golfare della trozza. — Sostegno di lampana (sec. XVIII): cerchio di ferro mobile che teneva in equilibrio la lampada del camerino, in un vascello. (Saverien). — Sostegni delle punte dell'albero delle ruote (disus.): cuscinetti dell'albero della ruota a palette nelle navi con propulsione a ruote. (Parrilli). — Contro sostegni o Sostegni supplementari: « quelli che si aggiungono ai sospensori in circostanze straordinarie ». (Fincati).

Sostenere: — SOSTENERE LA CACCIA: d'un bastimento che, fuggendo davanti a un bastimento nemico che lo insegue, non smette di combattere, e non gli lascia prendere vantaggio di marcia o di posizione. (Stratico). Saverien (sec. XVIII: Sostener caccia « battere la ritirata ». — SOSTENERE UN FORTUNALE ALL'ÀNCORA: subire un fortunale stando con la nave ancorata, avendo preso le debite precauzioni, tra cui la principale è quella di filare molta catena in mare. — SOSTENERE IL MARE: v. Sostenersi, più sotto. — Sostenersi: reggere al mare. (Guglielmotti). Anche Sostenere il mare. — Mantenersi al sopravvento. (Parrilli). — (Ant.) Mantenersi in rotta, quando la forza d'una corrente che spinge un vascello è annullata dal vento che lo spinge in senso contrario. (Saverien; Stratico). — Star saldo all'àncora. (Guglielmotti).

Sostitutiva (Term. disus.). — Ripetitrice. (Parrilli). V. Sostituto.

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