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Sottocorrenza. — Secondo il Guglielmotti astratto di Sottocorrente, ma è parola sconosciuta.

Sottocorsía (Term. sec. XVII). — Pezzo di rinforzo messo sotto la corsia. (Crescenzio, 1602, p. 32: Tommaseo e Bellini).

Sottodistretto (di porto). — Circondario marittimo. (Corazzini). Non è in uso.

Sottodormiente. — Corso di fasciame interno di speciale robustezza, che nelle navi in legno viene fissato contro le ossature a murata al disotto del dormiente, per concorrere insieme con questo a sostenere il peso del ponte. (Corazzini). Il Corazzini vi fa corrispondere Sotto contrafforte, che non è in uso. V. Contropontuale (poco usato).

Sottofreni (Term. sec. XVIII). — Nelle galee, « pezzi di legno che incrociavano le corbette, e servivano a legarle e tenerle salde ». (Saverien). Spiegazione poco chiara. Corbette sta probabilmente per piccole coste, ma il tipo di struttura descritta non è conosciuto.

Sottogola (Term. ant.). — Straglio di sottoasta. (Parrilli). Forse « Briglia ». — Sottogola dell'asta del flocco (ant.): straglio di sottoasta del fiocco. (Parrilli).

Sotto ingegnere costruttore (Term. disus.). — Nome con cui lo Stratico traduce il franc. Sous-ingénieur-constructeur (de la marine), grado dell'ingegneria navale francese della metà del secolo passato. (Jal).

Sottomaestro. — Secondo maestro. Sottomastro. (Guglielmotti). Nel Capitolar della Tana (venez., 1419) Sotomaistro. (Jal, s. Sotto comito). Stratico: Sotto maestro (s. Sotto). — Denominazione che nel linguaggio comune si dà a un sottocapo della categoria Carpentieri (Sottomaestro d'ascia). — Sottomaestro di equipaggio: v. s. Ufficiali marinai.

Sottomare (Term. letter.). — Fondo del mare. (Tommaseo e Bellini; Petrocchi).

Sottomarina. — Lo ha il Guglielmotti per « Barca acconcia a navigar sottacqua », ed è forse sua creazione. L'uso scelse invece il maschile Sottomarino.

Sottomarino1. — Subacqueo. Correnti, Vulcani sottomarini; Telegrafi, Mine sottomarine. (Tommaseo e Bellini). — Cavo telegrafico o telefonico sottomarino: v. s. Cavo. — Delta sottomarino: v. s. Delta. — Fondo sottomarino (v. Appendice). — Lavoro sottomarino: quello eseguito coi palombari. — Linea sottomarina: v. s. Linea. — Navigazione sottomarina: v. s. Navigazione. Il Guglielmotti registrava questa denominazione per « Arte ed esercizio di condurre navigli coperti dalle acque del mare ». Egli accenna a quelli che vagheggiavano viaggi sottomarini, citando la Rivista Marittima dell'ottobre 1885 (p. 152). — Segnalazioni sottomarine: quelle fatte coi segnalatori acustici subacquei. Poco usato. Si chiamano Segnalazioni subacquee. — Viaggio sottomarino: v. s. Navigazione sottomarina, qui sopra. Non è in uso.

Sottomarino2. — Tipo antiquato di nave di piccole dimensioni, atta per la navigazione subacquea, ma avente scarse qualità nautiche per la navigazione in superficie, causa la poca riserva di galleggiabilità in emersione, dovuta al piccolo volume di opera morta e al tipo di struttura. Inizialmente i sottomarini si chiamarono anche Battelli sottomarini (da cui è derivata la denominazione di battello che si usa ancora impropriamente per i sommergibili nel linguaggio comune) date le piccole dimensioni di quelle unità; mentre i sommergibili si chiamarono inizialmente Torpediniere sommergibili, perché più grandi ed aventi un tipo differente di struttura. Dato il limitato impiego che poteva farsi dei sottomarini e le maggiori possibilità insite nel sommergibile relativamente alla velocità, alla navigabilità in emersione, all'autonomia, alle qualità belliche, ecc. gli ulteriori progressi portarono allo sviluppo del tipo sommergibile, mentre quello sottomarino non venne più costruito. Causa la priorità cronologica del sottomarino è rimasta impropriamente nel linguaggio popolare questa denominazione per indicare il sommergibile. V. Sottomarina. — Sottomarino da salvataggio: tipo sperimentale di piccolo sottomarino a semplice scafo, munito di compartimenti allagabili, casse di assetto e casse compenso e di motore elettrico per la navigazione in immersione, ma sprovvisto di apparato motore di superficie.
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Trasportato sul posto da una nave appoggio e messo in mare esso dovrebbe andare ad adagiarsi coi propri mezzi sul sommergibile sinistrato in maniera che sulla mastra di un boccaporto di questo corrisponda esattamente la guarnizione di uno speciale cilindro di cui il sottomarino è dotato per stabilire la comunicazione col sommergibile ed eseguire il salvataggio del personale. Il sottomarino è fornito anche di speciali dispositivi per la manovra di utensili dall'interno dei propri locali, in modo da permettere l'esecuzione di lavori subacquei a due o tre persone contemporaneamente, in condizioni meno scomode di quelle degli scafandri ad alta profondità.

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