Spingone. — Variante di Spigone. (Corazzini). Non è in uso.
Spinnaker. — Specie di polaccone portato da un'asta o spigone che ruota intorno all'albero in taluni cutters. La vela ha grandi dimensioni e nelle andature in poppa o a gran lasco, costituisce un'efficace forza di vele.
Nelle andature in poppa serve anche a equilibrare l'azione della randa. (Bardesono 397; Encicl. It. XXIV 454).
Nome (derivato da quello dell'inventore) venuto dagli sportivi inglesi. Il Bardesono proponeva di sostituirlo con Scopamare.
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Spinnakers doppi: « costituiti da due vele di forma triangolare ». (Encicl. It. XXIV 454).
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Spinnaker paracadute: « così chiamato dalla sua forma speciale, che permette lo sviluppo di una gran superficie velica, con una limitata lunghezza dell'asta che la porta ». (Encicl. It. XXIV 454).
Spinning. — Pesca alle esche filanti. (Bruni, p. 398 e seg.). Termine inglese.
Spinoso. — Di luogo nel mare con molti scogli scoperti. Franc. Epineux. (Saverien). Non si usa.
Spinta1 (di galleggiamento). — Forza verticale diretta dal basso in alto esercitata dall'acqua sulla parte immersa dello scafo, avente un'intensità eguale al peso del liquido spostato e passante per il punto che occuperebbe il centro di gravità della parte immersa, se questa fosse di densità uniforme, e che si chiama Centro di spinta, o Centro di carena, o Centro di volume. In condizioni di equilibrio la spinta è eguale al peso della nave e i loro punti di applicazione si trovano nella stessa verticale. V. s.
Centro di carena,
Moto ondoso.
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Spinta assiale (dell'elica): la componente della spinta dell'elica nel senso del suo asse, quella cioè che produce il moto di traslazione della nave.
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Spinta effettiva (dell'elica): quella trasmessa ai cuscinetti reggi-spinta.
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Spinta dell'elica: quella prodotta dalla superficie battente dell'elica e che, data la forma di questa, si compone di una spinta assiale e di una spinta laterale nel piano normale all'asse.
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Spinta di galleggiamento: v. s.
Inarcamento,
Insellamento.
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Spinta orizzontale (delle pale di un propulsore a ruota): quella utilizzata per il moto di traslazione della nave e che corrisponde alla spinta totale quando la pala immersa passa per la verticale; nelle altre posizioni la spinta orizzontale ne è soltanto una componente. L'altra componente è la Spinta verticale.
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Spinta unitaria (dell'elica): valore della spinta riferita all'unità di superficie dell'elica.
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Spinta verticale (delle pale di un propulsore a ruota): componente della spinta totale che non ha effetto sul moto della nave.
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Albero della spinta (disus.): albero di trasmissione, compreso tra l'albero a manovella e l'albero porta-elica, munito di un certo numero di anelli che si incastrano nelle apposite cavità del cuscinetto reggispinta.
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Centro di spinta: v. s.
Centro.
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Collari di spinta: quelli dell'albero di trasmissione che s'incastrano nelle apposite cavità del cuscinetto reggispinta.
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Cuscinetto di spinta o reggispinta: v. s.
Cuscinetto.
Spinteròmetro. — Dispositivo attraverso il quale scocca la scintilla che stabilisce il circuito di scarica del condensatore e la corrente rapidamente oscillante che produce la propagazione delle onde elettriche nello spazio. Nei primi apparati radiotelegrafici a scintilla era costituito da due palline metalliche affacciate, collegate ciascuna a una faccia del condensatore e mantenute a pochi millimetri di distanza da due appositi supporti.
È schematicamente rappresentato nel distintivo di categoria dei radiotelegrafisti.
Spira. — Cavo torticcio. Dato dal Corazzini, è però voce archeologica. (Guglielmotti).
Spiraglio. — Osteriggio; sulle navi mercantili. (Stratico; Fincati).
— Si usa anche in senso generico per indicare i portelli, i portellini di murata e gli osteriggi.
— Si chiamano Spiragli anche quei vetri lenticolari o prismatici, montati entro telaietti di bronzo, che s'incastrano nella grossezza del fasciame dei ponti per dar luce alle parti sottostanti.
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— (Sec. XVIII) Falla. (Saverien, s. Stagnare).