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Spirale: — Spirale logaritmica: forma geometrica del moto relativo di una nave che manovra al traguardo, mantenendo cioè costante il rilevamento rispetto ad altra nave pure in moto, la cui posizione iniziale costituisce il polo della curva suddetta. Si chiama anche Spirale equiangola, giacché taglia sotto un angolo costante le semirette uscenti dal polo. (Bernotti, Tattica Navale). Spirale logaritmica presso Griselini e Fassadoni (1771, X 36). — Spirale nautica (sec. XVIII): lossodromia. (Griselini X 36, dov'è detta pure Loxodromia).

Spirale (Canapo ~). — Cavo torticcio. Dato dal Guglielmotti, ma sconosciuto.

Spirare. — Soffiare (di venti leggeri).

Spirito (della corrente) (Term. ant.). — Filone (della corrente marina). (Stratico). V. anche s. Filone.

Spirone (Venez. sec. XVI). — Sperone. (Suriano, 1583: Jal).

Spirunara (Sicil.). — Barca che pesca collo spigone, che è una sorta di rete acconcia alla pesca delle acciughe, ma che può servire altresì a trasportare mercanzie costa costa, e altri oggetti. Spigonara. (Mortillaro). — Navicello. Così detto per esser fatto colla punta della prua a guisa di sprone. (Pasqualino). Il Del Bono (Diz. sicil., 1754) la definisce: Navicella con lo sprone lungo.

Spiumature (Term. ant.). — Legni e coni (cunei) che tengono diritto il bastimento nell'invasatura o letto, quando si vuol vararlo. Venez. Spiumazzi. (Stratico III 213). V. Ventriere; Invasatura.

Spiumazzi (Venez.). — Spiumature.

Splavnaïa (Russo). — Gran battello piatto per la discesa dei fiumi, il quale vien disfatto alla fine del suo viaggio, e quindi non rimonta mai il corso degli stessi. (Jal).

Spoletta. — Artifizio che serve a produrre la detonazione delle cariche di scoppio contenute nei proietti e che viene applicato, a seconda del tipo, all'ogiva o al fondello del proietto stesso. Le spolette si distinguono in quattro tipi: Spolette a percussione, che producono lo scoppio del proietto all'urto o in seguito all'urto contro il bersaglio; distinte alla loro volta in istantanee, nelle quali la trasmissione del fuoco alla carica avviene istantaneamente, e ritardate, nelle quali vi è un congegno di ritardazione per dar tempo al proietto di penetrare nel bersaglio; Spolette a tempo: quelle costruite in maniera che alla partenza detoni una capsula, che accende una miccia la cui lunghezza è regolata prima, in modo che l'accensione sia trasmessa al detonatore in un determinato tempo dopo la partenza del proietto, così da avere lo scoppio in un punto prestabilito della traiettoria; Spolette, a tempo e a percussione, dette anche a doppio effetto: costruite a somiglianza di quelle a tempo, ma aventi in aggiunta un congegno che ne provoca il funzionamento anche all'urto; Spolette meccaniche: quelle più moderne che hanno la caratteristica delle spolette a tempo, ma, invece della miccia, hanno un congegno di orologeria che regola la trasmissione dell'accensione.

Sponda1. — Lido con acqua profonda, parapetti, scali, banchine, ecc. per facilitare il carico e lo scarico delle merci. (Saverien). Sponda d'un canale, d'una fossa, d'un fiume, del mare. (Tommaseo e Bellini). — Sponda scoscesa; riva alta, e tagliata a precipizio. (Saverien).

Sponda2 (Term. sec. XVII). — Fianco della nave. (Pantera 72: Jal). V. Pavesata. — Sponde delle boccheporte (ant.): battenti del boccaporto. Anche Mezzanili. (Stratico III 213). — Linea della sponda: v. s. Linea. Non è in uso; si chiama Linea dell'orlo.

Spondaggio (Term. sec. XVIII). — Diritto che dovevano pagare i mercanti, per potersi servire della sponda, e scaricarvi le loro merci. (Saverien). Corazzini: Spondatico.

Spondale. — Che riguarda la sponda.

Spondatico (Term. ant.). — V. Spondaggio.

Sponga (Term. ant.). — V. Spugna.

Spontaro (Poles.). — Triangolo appuntito di ghiaccio, formato dalla parte a valle delle barche dei mulini natanti. (Lorenzi, Riv. Geogr. It. XV 85). (Cfr. poles. spontaro « puntone, del tetto », e v. venez. spontièr).

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