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Squerro2 (Term. sec. XVI). — V. Squèro. La prima forma nel Sansovino.

Squillo. — Segnale di tromba, o di musica per rendere gli onori. Gli squilli sono da uno a tre, a seconda del grado o della carica dell'autorità a cui vengono resi gli onori.

Sralingare. — Disgratigliare. — Uscir dalle ralinghe. (Guglielmotti).

S.R.T. — Stazione radiotelegrafica.

Ssarante (Spagn. ant.). — Sorta di bastimento più piccolo e meno importante della tarta e della saettìa. (Jal).

Stabile. — Dicesi di nave che porta bene la vela e inclina poco col vento e ritorna facilmente alla verticale. (Fincati). Poco usato. Ogni nave è fornita di stabilità in maggiore o minore misura a seconda della altezza metacentrica e di altre qualità costruttive.

Stabilimento del porto. — V. s. Marea. Stratico: Stabilimento di un porto.

Stabilire: — STABILIRE UNA NAVE SULLE TACCATE: « indica la operazione di assicurare un vascello, dopo ch'è entrato in un bacino, puntellandolo gradatamente a misura che l'acqua dentro il medesimo bassa di livello ». (Parrilli). Oggi Mettere una nave sulle taccate. — STABILIRE IL PUNTO: «rinvenire il punto di arrivo della giornata, mediante la stima, o le osservazioni astronomiche». (Parrilli). Oggi Fare il punto. — STABILIRE UN VASCELLO SOTTO L'ANDATURA DI BOLINA: « l'azione di orientar la intiera velatura di una nave, in guisa da far con la direzione del vento l'angolo il più ristretto possibile, ossia mettendo la prora a 67° 30' dalla direzione del vento ». (Parrilli). — STABILIRE UN VASCELLO SOTTO L'ANDATURA IN FIL DI RUOTA: « spiegare al vento tutte le vele che si possono portare col vento in fil di ruota, come gli scopamari, i coltellacci ed i coltellaccini, e sopprimere quelle che per la loro giacitura maschererebbero le altre, come la maestra e tutte le vele di straglio ». (Parrilli). — STABILIRE LE VELE: v. s. Vela.

Stabilità. — Attitudine della nave a ritornare, quando se ne è spostata, alla posizione normale di equilibrio, che sussiste quando il suo peso è eguale alla spinta di galleggiamento e i punti di applicazione di queste due forze cadono sulla stessa verticale. (Stratico, ecc.). Si considerano la Stabilità trasversale e quella longitudinale; ma generalmente per Stabilità, senz'altra qualifica, s'intende la stabilità trasversale, che è quella che maggiormente interessa la sicurezza della nave, mentre la stabilità longitudinale ha importanza per l'assetto e per le variazioni di questo. V. Credulinu (còrso). — Stabilità trasversale: quella relativa alle inclinazioni della nave nel piano trasversale, quando cioè essa ruota intorno a un asse orizzontale parallelo al piano longitudinale, come avviene nel rollìo. In tali condizioni il centro di gravità e il centro di spinta non si trovano più nella stessa verticale: ma, mentre la posizione del primo rimane immutata, quella del secondo si sposta dal lato dell'inclinazione, e si genera perciò una Coppia, detta di stabilità, che tende a raddrizzare la nave quando cessa la forza inclinante. Il valore della coppia di stabilità di una nave dipende dal suo peso, dalle forme e proporzioni della carena, dall'altezza metacentrica e dall'angolo di inclinazione; cresce con l'aumentare di questo, ma fino ad un certo Angolo, detto di stabilità massima, oltre il quale decresce gradatamente fino ad annullarsi per un angolo limite, superando il quale, se intervenisse una forza esterna di sbandamento, si avrebbe il capovolgimento della nave. — Stabilità longitudinale: quella relativa alle inclinazioni della nave in un piano longitudinale, quando cioè essa ruota intorno a un asse orizzontale parallelo al piano trasversale, come avviene nel beccheggio. — Stabilità di piattaforma (di una nave da guerra): attitudine a oscillare lentamente in acqua calma e con piccoli angoli di rollìo in mare mosso, in maniera da disturbare il meno possibile la punteria delle artiglierie. V. Girostabilizzatore. — Coppia di stabilità: quella che tende a raddrizzare la nave, quando questa subisce un'inclinazione. Il valore della coppia di stabilità (momento) si ottiene moltiplicando il peso della nave per l'altezza metacentrica
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e per il seno dell'angolo d'inclinazione. V. Oscillazione. — Prova di stabilità: v. s. Prova.

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