Stagia (Genov. sec. XV). — Stallia. (Doc. genov., 1459: Rezasco).
(Cfr. basso lat. genov. stagium « stalla »: Rossi, Gloss. lig. 94).
Stagione (Term. ant.). — Stazione (delle navi). (Corazzini).
Staglia (Genov. sec. XVII). — Stallia. (Leggi compere S. Giorgio: 1634: Rezasco).
Stagliare (Term. ant.). — Stazzare. (Rezasco).
Staglio (Term. ant.). — Stazza. (Stratico).
Stagnare1. — Ristagnare dell'acqua. Non è termine marinaresco, ma di uso comune.
Stagnare2 (Term. ant.). — Rendere stagno il fasciame. V.
Abbeverare. (Guglielmotti). In tale senso ha Abbeverare (una lancia) il Parrilli.
— Lo Stratico fa corrispondere Stagnare a Abbeverare, definito: gettare dell'acqua nel bastimento costruito e calafatato di nuovo, per riconoscere se è ristoppato a dovere. Aggiunge che era una cattiva pratica, già posta in disuso, al tempo suo. In questo senso registra Abbeverare già il Saverien.
— Stagnare una falla. (Saverien).
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STAGNARE UNA FALLA: otturarla, ostruirla. (Parrilli; D'Ayala). Poco usato; si dice Otturare, Ostruire una falla.
Stagnatura. — Nel senso di «Effetto dello stagnare delle acque», dato dal Guglielmotti, non è usato.
Stagni (Chiave degli ~). (Term. sec. XVIII). — « Pezzo di legno triangolare, rinforzato da due zeppi, e collocato o piantato sull'estremità degli stagni per tenergli uniti all'asta di poppa ». (Saverien).
Stagno1. — Che non lascia passare l'acqua; a tenuta d'acqua. Dicesi dell'unione di lamiere o di tavole, della chiusura di porte, ecc.
— Dello scompartimento interno d'una nave a prova d'acqua. (Fincati).
— Di bastimento ben connesso, ben calafatato. Nave stagna; Galea stagna (sec. XV: manoscritto della Bibl. Riccard. di Firenze). Basso lat. (1268, 1335): Stagnus. (Jal). Stratico (III 213): Una nave stagna all'acqua.
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Chiodatura stagna: quella che si esegue quando l'unione delle lamiere deve risultare a tenuta stagna e che consiste nell'applicare i chiodi a una determinata distanza tra loro, prescritta da apposite norme a seconda dello spessore delle lamiere, affinché i lembi di queste non si distacchino sotto i colpi che debbono subire per il calafataggio.
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Compartimento stagno (v.). V. anche s.
Paratìa.
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Paratìa stagna: v. s.
Paratìa.
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Ponte stagno: a tenuta stagna.
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Porte stagne: v. s.
Porta.
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Suddivisione stagna: compartimento stagno.
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Tenuta stagna: tenuta d'acqua, che non lascia passare acqua.
Stagno2. — Raccolta d'acqua poco profonda, in terre basse, nella quale possono crescere delle piante per tutta la superficie.
— Lo Stagno salso di Orbetello, della superficie di 26 chilometri quadrati e della profondità di 1 metro e 50 centimetri, sul quale esercitano una pesca caratteristica, è detto anche Lago di Orbetello, Laguna di Orbetello. Il termine Stagno è giudicato improprio: esso compare già nell'805: cum Stanio et Piscaria iuxta se. (Rinaldo Costantini, Orbetello, Città di Castello, 1926, p. 71-72, 98-99, 96; Melillo, It. Dial. IV 212; Encicl. It. XXV 446-447).
StaioStaro1, (Plur.: Staia, Stara; term. ant.). — Misura navale, come il Cantaro e la
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Botte, usata anticamente per le portate. Sanudo: Gripo di stara 1200. (Corazzini).