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Staza1 (Venez. sec. XVI). — Chiglia. (Garzoni 872). Calmo (206): . . . la staza, che e 'l primo legno che se mete in opera. (V. Stazza).

Staza2. — V. Stazza. Non è in uso.

Stazare. — V. Stazzare. Dato come vivo anche dal Petrocchi, ma non è in uso in marina. Lo registra già il D'Alberti (1805).

Stazatore (Term. ant.). — V. Stazzatore. (D'Alberti, 1805).

Stazatura (Term. disus.). — V. Stazzatura. (D'Alberti, 1805; Carena; Tommaseo e Bellini). Guglielmotti: Stazzatura.

Stazi (dei pescadori ~) (Venez. secolo XVII). — Posti fissi occupati dai pescatori. Pescherie. Mariegola (41, anno 1633): Siano . . . tenuti li Gastaldi de tutti li Pescadori, che portano il loro pesce in queste pescarie . . . dar conto delle molestie che ricevessero li loro Pescadori si nelli suoi statii come nelle loro barche, . . . (1697): stazi della Comunità (de S. Nicolò) a S. Marco et a Rialto, Statii di S. Marco e Rialto (Mariegola 57). (Cfr. venez. stàzio « punto di strada o piazza dove uno ha diritto di stare per l'esercizio del suo mestiere di fruttaiolo, erbaiolo, facchino, ecc. »).

Stazio1 (Term. sec. XVI). — Stanza (ant.). Stazione. (Ramusio: . . . scorremmo (l'isola) un pezzo a vista di terra, tanto che pervenimmo ad un luogo dove pareva che fosse buon stazio, e lì mettemmo l'àncora. — Nel Caro Stazzo. (Tommaseo e Bellini). Stazio è voce veneta. — V. Stazi (venez. sec. XVII).

Stazio2. — Voce che il Corazzini (s. Stragio) riporta dal Falconi; ma questi ha Stagio (v.).

Staziògrafo. — Istrumento per risolvere graficamente il problema della determinazione del punto nave col metodo dei due angoli sottesi simultaneamente da tre punti della costa ben definiti e segnati sulla carta nautica. Consiste in un cerchio graduato munito di tre aste, delle quali quella centrale è fissa e corrisponde allo zero della graduazione, mentre le altre due sono girevoli. Fissate queste due, mediante apposite
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viti di pressione, in maniera da riprodurre sul cerchio i due angoli osservati mediante un istrumento a doppia riflessione (circolo Amici-Magnaghi, sestante, ecc.) si pone lo staziografo sulla carta nautica e lo si sposta per tentativi finché le tre aste passino per i tre punti. Premendo allora un bottone a molla, situato al centro dell'istrumento e che termina inferiormente con una punta, si ottiene sulla carta il punto della nave. Il metodo è usato nella navigazione costiera quando occorra determinare la posizione della nave con maggiore rapidità ed esattezza rispetto al metodo dei rilevamenti con la bussola, specialmente quando la nave debba fare frequenti accostate; è usato inoltre per determinare il punto della nave o dell'imbarcazione ad ogni scandaglio, quando si eseguono campagne o rilievi idrografici. (Bardesono).

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