Bacino1. — Nell'interno dei grandi porti, spazio ben riparato dove le navi trovano sicuro rifugio. Anche Dàrsena.
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Bacino di carenaggio o di riparazione o di raddobbo: in alcuni grandi porti, ampia cavità la cui sezione orizzontale è una semi-ellisse molto allungata, praticata presso la riva e sotto il livello del mare, e murata a scaglioni. Serve a collocarvi le navi e a porle all'asciutto per la pulizia o le riparazioni della carena. La bocca del bacino si chiude mediante una porta metallica a tenuta stagna, chiamata Battello-porta, perché può galleggiare.
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Bacino di commercio (term. disus.): luogo isolato o parte di un porto assegnata ai mercanti, alle merci, ai passeggeri e ai bastimenti di traffico. (Guglielmotti). V.
Fondaco (ant.).
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Bacino galleggiante: « apparecchio formato da tre grossi cassoni, uno orizzontale e due verticali, disposti lateralmente al primo, che possono a volontà riempirsi d'acqua e vuotarsi. Riempiendoli, si fanno immerger di quanto occorre per poter ricevere la nave tra di essi. Vuotandoli, si fanno emergere fino a portare la nave, opportunamente puntellata, fuori del livello del mare ». (Bardesono). (V. Encicl. It. V 800-803).
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Bacino di marea: si dà questo nome ai bacini di carenaggio scavati in quei luoghi dove, il dislivello delle maree essendo molto sensibile, si utilizza l'alternarsi della bassa e dell'alta marea per mettere a secco e riempire d'acqua i bacini, ai quali basta pertanto una profondità minore dell'usuale.
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Bacini (Orbetello): parti dei bondanoni, comunicanti colle casse da morto. (It. Dial. IV 214).