Bacinella. — Ciascuno dei piccoli recipienti in serie contenuti nei forni delle caldaie marine a combustibile liquido, se la polverizzazione di quest'ultimo è fatta con getti di vapore. Se i forni sono spenti, per poter produrre i primi getti di vapore necessari alla polverizzazione, si brucia nelle bacinelle della stoppa imbevuta di nafta.
Bacino1. — Nell'interno dei grandi porti, spazio ben riparato dove le navi trovano sicuro rifugio. Anche Dàrsena.
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Bacino di carenaggio o di riparazione o di raddobbo: in alcuni grandi porti, ampia cavità la cui sezione orizzontale è una semi-ellisse molto allungata, praticata presso la riva e sotto il livello del mare, e murata a scaglioni. Serve a collocarvi le navi e a porle all'asciutto per la pulizia o le riparazioni della carena. La bocca del bacino si chiude mediante una porta metallica a tenuta stagna, chiamata Battello-porta, perché può galleggiare.
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Bacino di commercio (term. disus.): luogo isolato o parte di un porto assegnata ai mercanti, alle merci, ai passeggeri e ai bastimenti di traffico. (Guglielmotti). V.
Fondaco (ant.).
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Bacino galleggiante: « apparecchio formato da tre grossi cassoni, uno orizzontale e due verticali, disposti lateralmente al primo, che possono a volontà riempirsi d'acqua e vuotarsi. Riempiendoli, si fanno immerger di quanto occorre per poter ricevere la nave tra di essi. Vuotandoli, si fanno emergere fino a portare la nave, opportunamente puntellata, fuori del livello del mare ». (Bardesono). (V. Encicl. It. V 800-803).
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Bacino di marea: si dà questo nome ai bacini di carenaggio scavati in quei luoghi dove, il dislivello delle maree essendo molto sensibile, si utilizza l'alternarsi della bassa e dell'alta marea per mettere a secco e riempire d'acqua i bacini, ai quali basta pertanto una profondità minore dell'usuale.
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Bacini (Orbetello): parti dei bondanoni, comunicanti colle casse da morto. (It. Dial. IV 214).
Bacula (Basso lat.). — Piccolo battello. (Jal).
Badèrna. — Treccia fatta con vecchie filacce di canapa, che si avvolge intorno a cavi, catene, alberi e pennoni nei punti in cui occorre evitare i danni dello sfregamento. Ant. Paterna (Guglielmotti), Mantelletto (Jal), Stratico (1813): Baderna. V.
Cinghia.
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Baderna lardata: v.
Lardare.
— Si fanno pure baderne in amianto o in cotone imbevuto di grasso, per assicurare nei macchinari a vapore la perfetta tenuta stagna nei punti di passaggio di organi in movimento (aste di stantuffi, alberi motori, ecc.).
(Franc. baderne, dal 1782. Di origine oscura: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 59. Cfr. napol. patèrna « ciascuna delle funi minori che servono a alzare il maglio »).
Badernare. — Mettere delle baderne. Anche Abbadernare.
Badia. — Rada molto aperta, quasi spiaggia, eppure buona a un ancoraggio momentaneo. (Fincati).
(Dato come it. genov. dallo Jal, è invece il catal. badia = it.
baja [v.]).
Baffo1. — Ciascuna delle due onde laterali sollevate dalla prua di una nave in moto.
Bàgala. — Barcone a vela, con la poppa rotonda e la prua rasa slanciata, in uso nel Mar Rosso e sul Nilo. Anche Bàggala. Piquè: Baggalà.
Bagano. — Cascame o tritume di residui tolti dal cimitero, donde si cavò olio, e che, mescolato con terriccio, serve per concime. (Parona).
Bàgia (Venez.). — Baia (tino).
Bagliettare (Term. disus.). — Caricare eccessivamente un bastimento, tanto che gli strati superiori del carico tocchino i baglietti o latte del ponte di coperta. V.
Inlattare.
Baglietto. — Sulle navi in legno si chiamano Baglietti delle travi squadrate più sottili dei bagli, ciascuna collocata tra un baglio e l'altro parallelamente ad essi.
Concorrono con i bagli a sostenere i ponti. Anche Latta.
Baglio1. — Ognuno dei pezzi di costruzione che, posti a traverso della nave da un fianco all'altro, sostengono i tavolati dei ponti e legano le coste di un lato con quelle dell'altro. Sono robuste travi squadrate sulle navi in legno, verghe angolate
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di ferro o d'acciaio sulle navi metalliche. Sono leggermente curvi con la convessità in alto. Venez. Sbàgio. V.
Bolzone.
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Baglio semplice: quello d'un sol pezzo.
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Baglio composto: quello in più pezzi.
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Baglio maestro: il baglio più lungo, posto nel punto dove la nave è più larga (sezione maestra).
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Baglio di fòrza (term. disus.): sulle navi a vapore con motore a ruote laterali, ciascuno dei due bagli più robusti del ponte superiore, messi, l'uno a proravia e l'altro a poppavia dell'albero delle ruote, per legare i due fianchi della nave nella sua parte più debole, cioè dove i bagli sono interrotti per la necessità dell'allogamento della macchina motrice.
(Bàglio, franc. ant. bail, dal lat. bajŭlus « portatore »: Wartburg, Franz. etym. W. I 207).