Distanza1. — La lunghezza del cammino più breve, o più agevole, che intercede tra due luoghi.
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Distanza lossodròmica: in mare, l'arco di lossodromìa intercetto tra due punti, ossia il percorso che il navigante deve compiere partendo dall'uno per raggiungere l'altro (per lui fuori vista), seguendo la sola indicazione della bussola. Non è il cammino più breve. V.
Lossodromìa.
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Distanza ortodròmica: in mare, l'arco di circolo massimo intercetto tra due punti. È il cammino più breve: è quello che si compie quando, essendo i due punti in vista l'uno dell'altro, si parte dall'uno tenendo costantemente la prora in direzione del secondo. V.
Ortodromìa.
In mare, per l'uso della navigazione, le distanze si misurano a miglia marine. Nella pratica del tiro con le artiglierie e del lancio dei siluri, le distanze dai bersagli si misurano a metri. V.
Telèmetro.
— Nella tattica navale si chiama
Distanza la misura in metri dello spazio tra
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la poppa di una nave e la prua di quella che la segue in linea di fila; ed, egualmente, lo spazio tra due gruppi di navi che navigano in colonna.
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Distanza lunare: v. s.
Longitudine.
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Distanza polare d'un astro: l'ampiezza dell'arco di circolo orario compreso tra l'astro ed il polo dell'emisfero in cui trovasi l'osservatore. Se l'astro e l'osservatore sono nello stesso emisfero, la distanza polare è il complemento a 90° della declinazione dell'astro; se essi sono in emisferi opposti, è eguale alla declinazione aumentata di 90°. La distanza zenitale è uno dei lati del
triangolo di posizione (v.).
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Distanza zenitale d'un astro: l'ampiezza dell'arco di verticale compreso tra l'astro e lo zenit dell'osservatore. È il complemento a 90° dell'altezza vera dell'astro. È uno dei lati del triangolo di posizione.