Scalmiera. — Nelle imbarcazioni a remi della R. Marina e in quelle da diporto, alloggio e punto di appoggio del ginocchio del remo durante la voga. Le scalmiere hanno rispetto al sistema a scalmi il vantaggio di rendere più facile e più rapido l'armare e il disarmare i remi.
Sono di due tipi:
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Scalmiera fissa: ciascuna delle aperture, a forma di incavo semicircolare praticate sulla falchetta della imbarcazione nei punti dove debbono essere appoggiati i remi quando si armano per la voga.
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Scalmiera girevole: nelle imbarcazioni da corsa (eccetto la yola di mare), scalmiera a forcella molto facilmente girevole, sopportata da bracciuoli metallici sporgenti dallo scafo in maniera da diminuire il braccio di resistenza. La forcella è chiusa e in bronzo. (Croppi, Sport naut. 36).
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Scalmiera mobile: forcella di bronzo o di ferro, il cui gambo viene infilato in fori praticati sull'orlo della falchetta nei punti dove debbono essere guarniti i remi, i quali sono generalmente collegati per mezzo di una cordicella di ritenuta al gambo suddetto.
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Scalmiera a forcella: v.
Scalmiera mobile. (Corazzini).
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Copri-scalmiera: tacchetto di legno appeso per mezzo di una cordicella in corrispondenza di ciascuna scalmiera nell'interno dell'imbarcazione, per chiudere la scalmiera quando i remi sono disarmati.
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Gola della scalmiera: incavatura nella quale alloggia il ginocchio del remo. V. s.
Gorgia.
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Porta-scalmiera: alloggio metallico costituito da un piccolo tubo con piastrina superiore, che si fissa alla falchetta, a protezione dei fori in cui passano i gambi delle scalmiere.
(Scalmiera nello Stratico, ecc. Fulcimento, Folcimento del Guglielmotti devono essere termini archeologici: v. qui a p.
263).