Tarozzo. — Ciascuno dei bastoni di ferro fasciato legati orizzontalmente in basso e in alto delle sàrtie e dei paterazzi per mantenerli ad uguale e regolare distanza. Formano, come le griselle, scalini per salire sulle sartie.
— V. s.
Pirone.
— Ciascuna delle asticelle di legno o di ferro costituenti gli scalini di una biscaglina o di una scala a tarozzi.
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Tarozzi (d'arcaccia) (ant.): pezzi di legno che completano la parte della poppa che è più all'indietro insieme con gli scalmi di poppa, sostenuti da bracciuoli, detti Scontri della volta o forno i quali s'incastrano e s'inchiodano sulla faccia superiore del dragante. (Stratico I 29; nell'Appendice Tarrozzi).
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Tarozzo da branda (ant.): stecca per tenere distese le capezziere delle brande. (Parrilli).
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Tarozzo da fiamma: cilindretto di legno cucito entro la guaina di una fiamma (per tenerne distesa la superficie). (Parrilli).
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Tarozzo da scala: v. sopra. (Parrilli).
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Tarozzi semplici: quelli messi per ogni sorta di sartie. (Guglielmotti, s. Toròzzo).
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Tarozzo da trilingaggio: situato nella parte superiore delle sartie maggiori. (Parrilli).
(Per tàrozzo cfr. Goidanich, Denominazioni del pane 64).