Abacá

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Abacá. — Fibra tessile d'una specie di banano, che si coltiva abbondantemente nell'Asia meridionale, nelle Filippine (onde è anche detta Canapa di Manilla o solo Manilla) e nella Malesia. Dai naturalisti è chiamata Musa textilis. Dà fibre fine di color biancastro, setose e resistenti, che si usano, invece delle canape, per far tele, tappeti, stuoie, ma sopra tutto cavi e Stramba (v.). Le corde di abaca non vanno soggette a marcire, anche non incatramate, e sono di modico prezzo. (Spagn. abacá (masch.) da cui anche il franc. abacà [sec. XVIII]: cfr. Schmidt, Sp. El. 165. La voce spagnuola è stata usata dapprima nelle isole Filippine e proviene da tagalag o bisàya (idiomi indigeni delle Filippine) abaká. Cfr. Dalgado, Gloss. lus. asiatico, I).