Gómena

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Gómena1. — Cavo torticcio (v. s. Cavo, Commettere) di canapa, anticamente usato per ormeggio dell'àncora. La sua lunghezza era di 200 metri e la sua circonferenza di tante volte quattro centimetri, quanti metri misurava il baglio maestro, da un minimo di 20 fino a un massimo di 60 centimetri:
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è il cavo di maggiore grandezza usato in marina. Oggi le navi che ne sono dotate l'usano per ormeggio poppiero e talvolta per rimorchio. (Imperato). — Gómena maestra: usata prima che si usassero le catene. — Gómene di ritegno: quelle che ritengono il bastimento e si tagliano al momento di vararlo. (Laugieri). — Gómene di rispetto: di riserva. — Camera delle gómene: dove sono depositate. — Gómena elettrica. (Petrocchi). ("). — Gómena: misura di distanza, comunemente 200 metri. (Crusca). — Venez. Gómena sporca: che ha preso delle volte, che si è attorcigliata intorno a se stessa. — (Venez.). Dùcia de la gómena: v. s. Duglia. — IMBARONÀR LA GÓMENA: v. Imbaronàr. — FERMAR LA GÓMENA: imbiettare la gómena. — LASCAR LA GÓMENA: V. Lascàr. — BATER LE GÓMENE: avvolgere dalla cima le gómene o altre manovre. V. Cogliere. (V. ant. Egumena [v.], Agumena, Agumina [dal 1248], Aguminetta. Genov. gümena, gómena, venez. gómena; Ariosto, Giacomini [sec. XVI], Tensini [1624], Redi, Ségneri: gomena; Falconi [1612]: gomina, Crescenzio [1602]: gumena, gumenetta; Livio volgar., Ariosto, Caro, Stratico: gomona; Livio volgar., Falconi: gumina; spagn., portogh. gúmena, catal. gómena, gúmena, gúmera: dall'arabo guml, arabo occid. gumal «cavo»: Teza, Atti Ist. Ven. 1883-1884, p. 967-973; Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 750. L'it. gómena dal veneziano; con gómona cfr. Mòdona [ant.] = Mòdena).