Radicata di corsia

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Radicata di corsia (Term. sec. XVII). — Tavoloni grossi dentati, che stavano sotto il piano della corsia e che andavano dalla poppa alla prora. (Pantera). Crescenzio (31): Mettonsi poi le radicate di Corsia quali escono, e si partono da' bottoni di Proda, e vanno per fino la Lata del giogo di Poppa, dandosi di spatio da una radicata all'altra palmi due, et un terzo in circa. Vanno queste ben dentate incastrate, e impernate sopra a tutte le Late: e nelle congiunture, overo inestature chiamate dall'arte Palelle, cioè dove si congiunge la radicata, con la sopra Corsia, vi si mette una correggia di ferro, che piglia, e cavalca detta radicata, e s'inchioda sopra la Lata. Nei Doc. tosc. anche Radice. (Guglielmotti). — In un manoscritto del secolo XVI (Notizie per chi navica curiose et belle) sono elencate le radicate delle sarchie per disarborare il trinchetto passe 12. (Jal, s. Galera de banchi XXVIII). (Dall'ant. radicata « radice », essendo la radicata come la radice della corsia. Cfr. franc. disus. rays de coursier: Jal).