Retta d'altezza
Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma
Retta d'altezza. — Retta che viene tracciata sulla carta nautica come rappresentazione del luogo geometrico di posizione dell'osservatore, in sostituzione del piccolissimo arco di circolo, o cerchio d'altezza, che interessa per la determinazione grafica del punto-nave (sostituzione della tangente, lecita per archi minimi dei cerchi a grande raggio).
Dal punto stimato si traccia una semiretta in direzione dell'azimut stimato dell'astro osservato e si prende su di essa un segmento lungo tante miglia quanti sono i primi contenuti nella differenza tra l'altezza vera e l'altezza stimata, col proprio segno (verso l'astro se positiva, in senso opposto se negativa). Il punto ottenuto si chiama Punto determinativo; per esso si traccia la retta normale, la quale costituisce la retta d'altezza.
Una sola retta d'altezza non dà il punto-nave, ma offre utili indicazioni per la navigazione, specialmente quando abbia un particolare orientamento rispetto alla direzione della rotta, a quella della costa, a quella dei pericoli ecc.
Il punto-nave si ha dall'intersezione di due o più rette d'altezza simultanee (dedotte da osservazioni di due o più astri fatte a intervallo di qualche minuto) osservando ai crepuscoli, ed eventualmente di notte, le stelle, i pianeti, la Luna, e di giorno, quando possibile, Sole, Luna, Venere.
L'intersezione di tre o più rette di altezza offre la maggiore garanzia nella determinazione del punto-nave. (Burzagli).