Feluca

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Feluca1. — In antico, grosso palischermo coperto, che le galee portavano appresso per comunicare con la terra e tra loro. — Si designò poi con questo nome, nel Mediterraneo, un bastimento di piccolo cabottaggio, pontato, con una vela latina, a volte con una seconda vela latina più piccola all'estrema poppa (mezzanella) e il polaccone: da 30 a 50 tonnellate. I Veneziani, nella circostanza della guerra di Cipro (1571) cominciarono a usare delle feluche (Mutinelli 161), che però, pur essendo navi leggere e veloci, dovettero avere dimensioni maggiori di quelle suindicate. — Barca portoghese scoperta con due alberi a calcese leggermente inclinati a prora, con vele latine, con dieci o dodici remi. Con o senza asta di fiocco. — Nella nomenclatura italiana dei tipi d'attrezzatura dei velieri, la feluca è un piccolo bastimento pontato con due alberi a calcese con vele latine. Non ha asta di fiocco. Questa attrezzatura è in disuso. V. Vela latina, s. Vela. — (Ant.) Feluca degli spacci: barca che andava da porto a porto con lettere e passeggeri. A Genova e altrove. (Guglielmotti). (Il Caporali [1531-1601], le Imprese navali [1588], il Davila [1630], il Magalotti [1637-1712] scrissero feluca; il Pantera, il
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Torricelli [1608-1647] e il Baldinucci [1624-1696] filuca; il Fagiuoli [1728] e il Targioni Tozzetti [1712-1783] filuga. V. Filughetta, e Crusca, Tommaseo e Bellini, Zaccaria, Raccolta 128. Lo Jal riporta anche filucca, il Corazzini: filuchetta per feluchetta, filugone, felucone, faluca, falucone, faluchiere, felucchiere [!], genov. felüa, napol. falluca, il Boerio [venez.] feluca, felucón, il Chiappini [romano] filuca, nella frase: È scappato via come una filuca; còrso filuca, sicil. filuca e filucuni. Le forme con fa-, che, eccetto il napol. falluca, il Corazzini non dice donde abbia ricavate, accennano allo spagn. ant. faluca, spagn. moderno e portogh. falúa, mentre il francese ha felouque [catal. faluga]: dallo spagn. ant. haloque « antica imbarcazione piccola », e questo dall'arabo harrāka « brulotto », donde anche caracca [v.]: Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 831; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 293; Kindermann, « Schiff » im Arabischen 74).