Drizza

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Drizza. — Nome generico delle manovre correnti che hanno l'ufficio di alzare al loro posto le vele. Per quelle inferite a pennoni, antenne, picchi e pennole, le drizze agiscono su queste verghe alzandole insieme alle vele; per i fiocchi e le vele di strallo agiscono direttamente sull'angolo superiore di tali vele. Venez. Rizza, Dirizza. Le drizze si distinguono coi nomi delle vele a cui appartengono: Drizza di gabbia, di parrocchetto, di velaccino, di gran fiocco, ecc. — Drizza di penna di un picco: quella che alza la sua estremità poppiera (penna). — Drizza di gola d'un picco: quella che alza la sua estremità prodiera (gola). Ant. Striscia. — Drizza ad amante: nome delle drizze dei pennoni maggiori delle vele quadre, e delle antenne delle vele latine. Consiste in
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un paranco guarnito su d'un cavo (amante), il quale è fissato direttamente al pennone o all'antenna. Sui bastimenti latini il cavo di detto paranco si chiama Fionco. — La voce Drizza si estende pure a designare le sàgole con cui si alzano le bandiere nazionali, e i gruppi di bandiere da segnali: Drizza della bandiera. — Còrso Drizza di tunnégiu: cavo da tonneggio. Anche Cima di tunnégiu. — Orsiera drizza: un po' più grossa di quella di tunnégiu. (Franc. drisse, che è dall'it. drizza: da drizzare, come dirizza da dirizzare, e rizza da rizzare: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 232; Jal).