Drettura (Term. sec. XVI). — Rotta. (Medina, 1555: Zaccaria, Raccolta 166).
Driàn (Aggett.; Venez.). — Lo dicono i barcaioli del succedersi l'uno all'altro, con ordine, nell'attraccare ai traghetti. Mi sarò driàn de ti: la mia volta sarà dopo la tua.
(Dal venez. drio « dietro »).
Drifter (Ingl.). — Piccola nave per la pesca in alto mare con rete alla deriva.
(Dal verbo to drift « derivare »).
Dritta. — Il lato della nave che risulta sulla destra di chi stando a bordo volge il petto a prora.
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Di dritta: designazione di tutte le cose che si trovano in questo lato della nave in corrispondenza di cose eguali disposte simmetricamente nell'altro lato. (Àncora di dritta, Barcarizzo di dritta, Èlica di dritta, ecc.).
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Sulla dritta: dicesi di tutto ciò che si trova, vicino o lontano, all'esterno della nave, da questo lato.
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Tutto a dritta!: comando al timoniere affinché disponga il timone alla massima inclinazione sulla dritta.
La parola Tribordo, che molti profani usano per designare il lato dritto della nave, è un francesismo che i marinai italiani non hanno mai adoperato.
Dritto1. — Di un oggetto fuori e lontano dalla nave, si dice che trovasi Dritto di prora o di poppa se sta nel prolungamento ideale della chiglia dalla parte della prora o della poppa.
Dritto2:
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Dritto di poppa: uno dei pezzi più importanti che formano l'ossatura della nave e particolarmente quella della poppa (arcaccia). È un forte pezzo quasi verticale che si erge dall'estremità posteriore della chiglia (calcagnolo), a cui è solidamente collegato, per formare la poppa. In passato era detto anche Ruota di poppa per l'analogia con la Ruota di prora. Nella moderna costruzione navale è generalmente chiamato Telaio di poppa.
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Dritto del timone o
Controdritto esterno: pezzo di costruzione verticale impernato sulla faccia esterna del dritto di poppa, sul quale sono inchiodate le femmine dei cardini del timone (femminelle).
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Controdritto interno: pezzo di costruzione simile al precedente ma impernato sulla faccia interna del dritto di poppa.
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Dritto dell'elica: sulle navi ad una elica, il suddetto controdritto interno, il quale si scosta dal dritto di poppa per lasciare l'apertura necessaria all'installazione del propulsore. Da esso esce l'estremità dell'albero porta-elica a cui il propulsore è calettato.
Dritto! (Term. ant.). — Comando ai rematori di galera perché quelli del lato dritto vogassero soli, quando gli altri alzavano i remi o agguantavano. (Jal).
Drizza. — Nome generico delle manovre correnti che hanno l'ufficio di alzare al loro posto le vele. Per quelle inferite a pennoni, antenne, picchi e pennole, le drizze agiscono su queste verghe alzandole insieme alle vele; per i fiocchi e le vele di strallo agiscono direttamente sull'angolo superiore di tali vele. Venez. Rizza, Dirizza.
Le drizze si distinguono coi nomi delle vele a cui appartengono: Drizza di gabbia, di parrocchetto, di velaccino, di gran fiocco, ecc.
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Drizza di penna di un picco: quella che alza la sua estremità poppiera (penna).
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Drizza di gola d'un picco: quella che alza la sua estremità prodiera (gola). Ant. Striscia.
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Drizza ad amante: nome delle drizze dei pennoni maggiori delle vele quadre, e delle antenne delle vele latine. Consiste in
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un paranco guarnito su d'un cavo (amante), il quale è fissato direttamente al pennone o all'antenna. Sui bastimenti latini il cavo di detto paranco si chiama Fionco.
— La voce
Drizza si estende pure a designare le sàgole con cui si alzano le bandiere nazionali, e i gruppi di bandiere da segnali: Drizza della bandiera.
— Còrso
Drizza di tunnégiu: cavo da tonneggio. Anche Cima di tunnégiu.
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Orsiera drizza: un po' più grossa di quella di tunnégiu.
(Franc. drisse, che è dall'it. drizza: da drizzare, come dirizza da dirizzare, e rizza da rizzare: Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 232; Jal).