Martelogio

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Martelogio (Venez. sec. XV). — Regola di navigazione dei marinai veneziani,
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consistente in una tavoletta, nella quale « invece di logaritmi, erano segnate le risultanti di qualunque rotta obbliqua dovesse seguire il piloto per forza di venti o di altri impedimenti, e risolveva il quesito dei seni e coseni, secondo le proporzioni di due cateti coll'ipotenusa. ». Anche Martologio. La detta tavoletta è contenuta nell'atlante di Andrea Bianco (1436), e ne fa cenno il Formaleoni (42). (Guglielmotti; Corazzini). Dalla spiegazione del Guglielmotti ed anche del Corazzini si intuisce che sul Martologio si basava il metodo per determinare le coordinate del punto stimato e che l'istrumento consisteva in un regolo con alidada (martello) e con due lati ad angolo retto sui quali si leggevano le componenti del cammino della nave secondo il meridiano (differenza di latitudine) e secondo il parallelo (appartamento) in funzione dell'angolo di rotta, essendo esse proporzionali alle proiezioni dell'ipotenusa (cammino della nave) sui due cateti e cioè al coseno e al seno dell'angolo di rotta rispettivamente. Con lo stesso strumento si potevano calcolare anche le componenti in parola dello scarroccio e della corrente subiti dalla nave. Anche Toleta (tavoletta) de Martologio, Raxon del martelogio. (Encicl. It. XXIV 328, 437).