Tartana

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Tartana2. — Rete da pesca a strascico. V. s. Cocchia. « Le due curve, che in corrispondenza della bocca della rete corrispondono alla lima di scorzo e alla lima da piombo, diconsi Ruote della lima di scorzo e della lima da piombo, e hanno al centro delle rispettive curvature due scaglietti di rete di spago più grosso in forma di triangolo limitati dal carion da scorzo e carion da piombo, ai quali rispettivamente corrispondono un rinforzo nella armatura dei cortici superiormente, e inferiormente una fasciatura della lima di fondo legandovi cavi di sparto (Paglietti) o pezzi di legno (detti Rugoli) per meglio superare gli ostacoli del fondo. Anche i margini delle ali, come quelli del sacco, sono forniti superiormente da sugheri (Lima da cortici) e inferiormente da piombi (Lima da piombo) e talvolta semplicemente da una lima di canapa ». (Min. Agric., La pesca II 198). A San Benedetto del Tronto: « Il sacco della tartana ha una bocca alta ottanta centimetri, col labbro superiore che sopravanza quello inferiore, a tettoia. Quando il pesce si sente la rete vicina, guizza in alto, batte contro il labbro superiore e viene inghiottito. È una bocca assai ornata quella della rete: il labbro di sopra, ad esempio, porta attaccati una serie di palloni di vetro, vuoti, detti Fiaschi ma senza collo e bocca, una specie di piccole boe o cocozze che tenendo a galleggiare spingono quella parte di bocca della rete verso l'alto; quest'orlo si dice Lima da sughero e un tempo, infatti, al posto dei fiaschi stavano mattoni di sughero. Il labbro inferiore - Lima da piombo - è zavorrato con piombo e tende in basso. In tal
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modo la bocca della rete - che il peso della colonna d'acqua altrimenti schiaccerebbe sul fondo come una pizza - resta aperta ». (Virgilio Lilli, Corriere della sera, 22 maggio 1936). Termini relativi alla tartana sopra descritta: — Calamenti: il tratto (circa m. 200) di manilla o cavo misto del sacco della tartana. Forse più precisamente significa: i due tratti (circa m. 200) di manilla o di cavi assortiti che fanno capo ciascuno a una parete della tartana quando viene calata, e che all'altra estremità sono legati ciascuno a un cavo di canapa per il rimorchio. — Celetto: parte superiore del sacco della tartana, tenuta sollevata dai sugheri di cui è fornita. Anche Cielo. — Divergenti: le due pesantissime tavole ferrate poste all'estremità del libano della tartana per la pesca meccanica con un solo natante. V. Rete a strascico. — Lenze: v. s. Scaglietti. — Mazze: manichi del sacco della tartana. Forse si tratta degli staggi o stazze (magliucci) di legno con cui cominciano le pareti della tartana e che servono a tenerle tese nel senso della larghezza. Ai due staggi è legato un sistema di corde attorcigliate di sparto (mazzette), e all'estremità di questo è legata la sagola, saula o resta. (Anche a Gaeta: Min. Agric., La pesca II 198). — Scaglietti (v.). Anche Lenze, verso la coda. — Tartana chiara: specie di rete detta a strascico. — Tartana spessa: specie di rete detta a strascico.