Pavese. — V. s.
Gala.
— Nel secolo XVIII i pavesi erano delle lunghe strisce di panno di lana a colori vivaci e svariati, con le quali si ornavano i vascelli nelle grandi solennità, disponendoli lungo il bordo, al di sopra delle brande, al disopra dell'abete di rispetto, sui gradini della scala di comando, sul fronte delle coffe. Nel secolo XIX si usarono dei pavesi di panno turchino con orlatura scarlatta per ornare i sedili dei palischermi. Pavese di parata;. Pavese da palischermo (Parrilli).
— (Sec. XIX) Lunghe strisce di tela bianca con cui si coprivano tutte le brande dell'equipaggio,
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depositate nelle impavesate lungo il bordo. (Parrilli). Denominazione disumata. Oggi si chiamano Tele per bastingaggi.
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Pavesi cerati (sec. XIX): tele che servivano a ricoprir le brande nei tempi umidi o piovosi. Pavese di mal tempo. (Parrilli). Non si usano più. Sulle navi odierne i bastingaggi sono in massima parte in locali coperti; per quei pochi allo scoperto le tele vengono verniciate.
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Pavese elettrico: illuminazione di gala straordinaria sulle navi da guerra che consisteva in lampadine elettriche disposte a breve distanza tra loro lungo gli stragli, gli alberi, i fumaioli, il capo di banda, le tughe, il dritto di prora e la ruota di poppa, in maniera da formare il profilo della nave. Da molti anni è stato abolito.
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Pavesi (sec. XVI-XVII): impavesate. (Pantera: Tommaseo e Bellini). Calmo (206): i pavesi, le defese, i armeri d'i provisionai. Garzoni (872):... la trissa,i pavesi, li scrigni, le sessole . . .
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Pavese (ant.): i pavesi, che s'imbracciavano, erano usati nei combattimenti sulle galere. Venez. (Ordini de Mocenigo, 1420) Pavixi (plur.).
(Dall'ant. pavese « sorta di scudo »).