Comènto

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Comènto. — Ciascuno degli interstizi che rimangono tra le tavole dei ponti e dei fasciami esterni delle navi in legno. I comenti si rendono impermeabili all'acqua riempiendoli di stoppa e catrame (calafataggio). Quest'operazione li rende chiaramente visibili sui tavolati dei ponti: sono le lunghe righe nere che corrono in direzione parallela alla chiglia. (Ant. convento [v.], venez. chimento [anche nel sec. XV: Guglielmotti]. Nel Fincati commento. Pare d'intendere dal Guglielmotti che si sia usato anche consesso, commesso. Dato l'ant. convento, è supponibile che il termine provenga da Napoli dove cummento = convènto: in tal caso commento è dal latino conventus, che indicò anche « glutinatio vulnerum [rimarginamento] » [Plinio]. Nel còrso cumentu « commettitura » [Falcucci 422] e « convento [di frati] ». Cfr. veron., valsug., poles. conventìn « correntino », nome che dovrebbe accennare al congiungimento degli altri travicelli, o delle tavole del soffitto: cfr. Romania XLIII 384. A Genova cömentâ « commettere, calettare », cömento « commessura, calettatura » sono però termini dei legnaioli, e sim., e così in Corsica cumentà; cumentu).