Comando1. — Ciascuno degli ordini, dati con la voce, per l'esecuzione delle manovre, e pel maneggio delle armi.
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Comando navale: il potere conferito, mediante decreto reale, a un ufficiale di vascello, di dirigere tutti i servizi d'una nave da guerra o d'una forza navale.
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Comando di guardia: sulle navi da guerra e su quelle mercantili, il potere conferito agli ufficiali di una determinata anzianità, di dirigere a turno il governo e la manovra della nave e l'andamento generale dei servizi interni. L'ufficiale in comando di guardia prende gli ordini dal comandante, ma risponde giuridicamente del modo dell'esecuzione e di tutti gli atti che egli compie di sua iniziativa.
Combàl (Comasco). — Il più grande battello da carico del Lago di Como. (Monti; Cherubini).
— Val S.Martino:
combàl: battello (Rosa, Dial. di Brescia 53).
Comballo « battello tutto d'un pezzo » è registrato dal Duez (1671).
In documento di Como del 1218: Statutum est quod naute lacus Cumarum inter se aliquo modo non faciant societatem de navibus seu scavaciis vel cumbis. (Monti).
(Dal lat. cumba, cymba, greco κύμβη « barca »).
Cömbê (Genov.). — Colombiere.
Comènto. — Ciascuno degli interstizi che rimangono tra le tavole dei ponti e dei fasciami esterni delle navi in legno. I comenti si rendono impermeabili all'acqua riempiendoli di stoppa e catrame (
calafataggio). Quest'operazione li rende chiaramente visibili sui tavolati dei ponti: sono le lunghe righe nere che corrono in direzione parallela alla chiglia.
(Ant.
convento [v.], venez.
chimento [anche nel sec. XV: Guglielmotti]. Nel Fincati commento. Pare d'intendere dal Guglielmotti che si sia usato anche consesso, commesso. Dato l'ant. convento, è supponibile che il termine provenga da Napoli dove cummento = convènto: in tal caso commento è dal latino conventus, che indicò anche « glutinatio vulnerum [rimarginamento] » [Plinio]. Nel còrso cumentu « commettitura » [Falcucci 422] e « convento [di frati] ». Cfr. veron., valsug., poles. conventìn « correntino », nome che dovrebbe accennare al congiungimento degli altri travicelli, o delle tavole del soffitto: cfr. Romania XLIII 384. A Genova cömentâ « commettere, calettare », cömento « commessura, calettatura » sono però termini dei legnaioli, e sim., e così in Corsica cumentà; cumentu).
Comenzaria (Venez. ant.). — Canale appena cominciato a scavare, e lasciato poi finire dall'azione della marea. Anche
Scomenzèra. (Olivieri, Saggio topon. ven. 344; Mutinelli).
Comitaria (Term. ant.). — Ufficio, diritto e dignità di
còmito (v.), tra i Veneziani. (Guglielmotti). Nel Corazzini
Comitarca per errore di stampa.
Comitato:
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Comitato degli ammiragli: ente composto di tutti gli ammiragli d'armata e di squadra e dei generali capi dei corpi del genio navale, sanitario, e del commissariato, presieduto dal più anziano degli ammiragli d'armata. Dà pareri sui più importanti affari relativi al personale della Marina militare e delibera sull'avanzamento degli ufficiali superiori.
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Comitato per i progetti di navi: ente composto di ammiragli, di generali e ufficiali superiori del genio navale e del corpo delle armi navali, presieduto dal generale più anziano del genio navale. Studia e concreta i progetti di costruzione delle navi da guerra.
Comitato Talassografico Italiano. — Provvede, con funzioni esecutive, al coordinamento degli studi e delle ricerche italiane relative alla conoscenza fisica chimica e biologica dei mari italiani e delle colonie, prevalentemente in rapporto alle industrie della navigazione e della pesca.
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È sorto nel 1910 alle dipendenze del Ministero della Marina; ma con legge recente è stato distaccato dal Ministero ed annesso al Consiglio Nazionale delle Ricerche.