Nomi di navi

Dizionario di Marina - Reale Accademia D'Italia - Roma

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Nomi di navi. — Un tempo erano ricavati dalla mitologia o dal cristianesimo, poi furono tratti anche dalla storia, più di tutto navale, o da nomi di città, ecc. Il nome dei /del/ bastimenti si usa preceduto dall'articolo il o la, secondo che si sottintende vascello, brigantino, o nave, fregata, ecc. Una volta si diceva però il « Centauro », il « Leone », la « Chimera », la « Costanza », secondo che il nome terminava in -o o in -a. Ora si scrive il « Lusitania », il « Victoria », il « Rex », il « Roma », ecc. Il nome si scrive nella cartella di poppa, e se ne mette l'emblema alla polena. Sui cacciatorpediniere e sulle torpediniere se ne mettono anche due iniziali caratteristiche lateralmente alla prora, a dritta e a sinistra, per distinguerle da lontano, data la perfetta rassomiglianza dei tipi in serie. Le donne dei pescatori danno di solito il loro nome alle barche. V. Jal; Kahle, Indogerm. Forsch. XIV 194; Fincati 54, 194; Udalrigo Ceci, I nomi delle navi da guerra, Roma, Ist. Poligr. dello Stato, 1929, p. 1418. Il Liber communis (v. Appendice) di Venezia ha Scarlatta, Cavalera, Perla, Verga d'oro, Calelonga (Molmenti I 141). Nel secolo XII sono nominate le navi veneziane Mondo, Aquila, Pellegrina, Paradiso. (Venezia e le sue lagune I 204). — Nomi di navi moderne: il « Littorio », il « Cesare » (corazzate); il « Trento », lo « Zara », il « Bande Nere », la « Garibaldi » (incrociatori); la « Libia », il « Pantera », il « Pigaffetta » (esploratori); lo « Zeffiro », il « Confienza », il « Saetta », il « Freccia » (cacciatorpediniere); il «Climene», l'«Astore» (torpediniere); il « Balilla », il « Bandiera », il « Medusa », il « Sirena » (sommergibili). Navi antiche: la « Sardegna », la « Pisa », la « Morosini », la « Caracciolo », il « Benedetto Brin », la «Regina Margherita», il «Dandolo».