Prodiere (Term. ant.). — Chi aveva cura e governo della prora. (Francesco da
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Barberino; Casaregio: Tommaseo e Bellini). Anche
Proero (v.). Consol. mare (186): Proviere, venez. Provièr. Barberino (III 125): Prodarius: qui custodiunt arborem, velas et anteriorem partem navis. Basso lat. (1188): Prodensis. (Jal). Oudin: Prodero; Sanuto Torsello (sec. XIV): Proderius.
— Il senso particolare di « Conigliero » non è confermato, sebbene offerto dallo Stratico, dal Tommaseo, ecc. È supponibile però che con Prodiere s'indicasse anche il conigliero.
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Prodieri: oggi, i due vogatori di prua delle imbarcazioni a remi (Bardesono), o i due marinai che a prua d'una lancia hanno l'incarico di aiutare la lancia stessa ad accostare o scostare, per mezzo del gancio d'accosto. (Fincati).
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Prodiere: nelle imbarcazioni a propulsione meccanica, il marinaio addetto alle manovre di attraccaggio, ormeggio e disormeggio, a prora. (Bardesono).
(Dall'ant. proda « prora », rispettivamente da prova).